Serenità e sicurezza con «Tuttasalute» del gruppo Cattolica

Nunzia Pagani

Assicurare la massima serenità e sicurezza per il bene più prezioso: la salute. É con questo obiettivo che dal novembre dello scorso anno il gruppo Cattolica propone «Tuttasalute». Un prodotto facile e poco costoso «che sta andando molto bene ed è stato ben compreso sia dai clienti sia dalla nostra rete di agenti», spiega il vicedirettore generale Paola Boscaini. Un successo probabilmente scritto nello stesso approccio scelto da Cattolica nel pensare «Tuttasalute» come uno strumento che vuole offrire all’assicurato un concreto e reale sostegno sia economico sia assistenziale durante l’intero evolversi di una grave malattia. A partire da tumore maligno, ictus, Alzheimer, morbo di Parkinson, infarto o il ricorso a un trapianto.
Il tutto grazie a un prodotto pensato per le specifiche esigenze sia del singolo e sia della famiglia: al posto del rimborso delle spese mediche il gruppo assicurativo veronese corrisponde infatti un capitale lasciando all’assicurato la libertà di scegliere le cure più idonee o, eventualmente, di trasformare la cifra in un sostegno concreto per i propri cari.
Cattolica mette a disposizione un capitale «fino a 150mila euro indipendentemente dall’uso che l’assicurato decide di farne», prosegue Paola Boscaini, una delle top manager donne più apprezzate in un settore come quello assicurativo a vocazione ancora a maggioranza maschile.
Molto ampia la gamma delle garanzie previste da «Tuttasalute»: dalla cosiddetta malattia primaria a quella indennitaria, dalla protezione legale alla assistenza. Ma più della tecnicalità a rappresentare il prodotto vale forse l’immagine scelta da Cattolica: una sana e sugosa mela rossa. Un frutto sicuro ed economico come appunto Tuttasalute, il cui «costo oscilla tra le 200 a 600 euro annuali anche in considerazione dell’età dell’assicurato». Il tutto a fronte di una copertura che, come già accennato, include molte delle malattie più gravi e frequenti: oltre all’infarto miocardico, all’ictus celebrale, al tumore maligno, alla necessità di un trapianto d’organi, al Alzheimer o al morbo di Parkinson, Cattolica corre infatti in aiuto anche in caso di coma, insufficienza renale, della malattie dei motoneuroni o della sclerosi multipla.
«Cattolica non chiede all’assicurato fatture o documenti giustificativi e mette a disposizione l’intera somma indipendentemente dall’uso che si decide di farne. La cifra corrisposta da Cattolica può essere sfruttata anche per alleviare il periodo della degenza o per pagare un viaggio da tempo sognato», ribadisce la top manager di Cattolica, ricordando che per contratto l’età massima è fissata a 60 anni ma il gruppo veronese ha modo di estendere il prodotto fino ai 70 anni. Cui si aggiungono le garanzie aggiuntive previste dal contratto come la cosiddetta second option, ossia la possibilità per il paziente di chiedere un parere medico qualificato aggiuntivo, la protezione legale dei diritti del malato anche rispetto a eventuali episodi di malasanità o l’assistenza domiciliare integrata.
In pratica nel caso fosse necessario un ricovero prolungato, «Tuttasalute» offre la possibilità di proseguire il ricovero in forma domiciliare, oltre a prestazioni professionali a domicilio e a un aiuto nella gestione dei problemi quotidiani (come la spesa o il saldo delle bollette).