Serge Teyssot e Khaled allo Studio

Luca Testoni

Nel 2002 Le vent nous portera, un motivo arioso e leggero eppure malinconico, in equilibrio tra folk-rock e richiami etno, ha sdoganato al grande pubblico italiano i Noir Désir, il quartetto di Bordeaux, sulle scene dalla metà degli anni Ottanta e, da oltre un decennio, tra i capifila del rock transalpino. Un successo, quello nel Belpaese, assolutamente inaspettato.
«È la riprova del potere della musica. Quando è autentica sa toccare le corde emotive delle persone, andando oltre le barriere linguistiche», il commento di Bertrand Cantat, voce, chitarra e leader dei Noir Désir e vaga somiglianza con Jim Morrison dei Doors.
L’anno dopo, nel luglio 2003, la tragedia: l’antidivo e ribelle Cantat massacra di botte la compagna, l’attrice Marie Trintignant, in un albergo della capitale lituana Vilnius, al culmine di un violentissimo litigio innescato dalla gelosia. La donna entra subito in coma ed è dichiarata morta cinque giorni dopo. Per l’omicidio, il musicista sarà condannato a otto anni.
La favola è sospesa. Se non terminata (ma da circa un mese si trova nei negozi un doppio cd e un dvd del tour 2002, “En public”, i cui proventi, almeno per quanto riguarda la parte del cantante-detenuto, sarà destinato a un fondo istituito per i figli dell’attrice scomparsa).
Smaltito lo choc, per i tre rocker rimasti orfani della “guida” è stato tempo di andare avanti. Ciascuno a modo proprio. Il primo a uscire allo scoperto? Il chitarrista Serge Teyssot-Gay, classe 1963. Per l’occasione ha messo in piedi un duo con il trentatreenne suonatore d’oud e maestro di canto siriano Khaled AlJaramani, virtuoso, insegnante e musicista dell’orchestra sinfonica di Damasco.
Stasera (ore 21, ingresso 12 euro), l’esibizione live della coppia al Teatro Studio di via Rivoli 6, a precedere di pochi giorni la performance all’Istituto del Mondo Arabo di Parigi, per il penultimo appuntamento di Eurotribu, la rassegna musicale dedicata alla ricerca e alla contaminazione in ambito europeo promossa dall’Aicem, l’associazione che raccoglie i centri culturali milanesi di Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Austria e Germania, in collaborazione con la Provincia e Ponderosa Music&Art.