Seria A Roma&Lazio, umori agli antipodi

Torna stasera il campionato con il terzo turno infrasettimanale della stagione e le due romane scendono in campo con umori molto differenti - alto quello della Roma in piena rimonta, sotto i tacchi quello della Lazio travolta tre giorni fa dal Cagliari all’Olimpico. Ma anche in casa Roma ci sono grane.
Panucci addio. Cominciamo dalla Roma che stasera ospita il Palermo, una delle squadre più in forma del campionato per una partita con vista Champions. Tra i giallorossi torna in campo - questa volta pare certo - Francesco Totti, a 38 giorni dall’infortunio di Catania. Lo ha garantito Luciano Spalletti, che domenica a Napoli ha tenuto in panchina il capitano: «Totti giocherà dall’inizio. Sono fiducioso, la sua volontà farà la differenza», dice Spalletti, che per la verità appare un po’ preoccupato dell’euforia che sta contagiando Trigoria: «Veniamo da un’ottima gara, ma bisogna ricordarsi quello che abbiamo vissuto. Ogni domenica può cambiare tutto, bisogna restare concentrati. Domani (oggi, ndr) sarà una partita difficile, giochiamo contro un’ottima squadra che può contare su elementi di livello». Ma in casa Roma a tenere banco è ancora il caso-Panucci. Il difensore, che domenica a Napoli ha rifiutato la panchina e ha annunciato l’intenzione di lasciare al più presto Roma dopo quasi sette anni è mezzo, non è stato convocato per la gara di stasera. «È una scelta presa di comune accordo con la società - dice l’allenatore gialloroso -. Il rispetto Christian lo riconosce solo se gli dai una maglia da titolare, domenica il rispetto lo ha tolto a me e alla squadra, non andando a sedersi in panchina dove già c’erano giocatori e compagni del calibro di Aquilani, Totti e Perrotta». Fermezza trapela anche dalla società. In un comunicato letto dal ds Daniele Pradè si parla di «comportamento non consono ai propri valori» che la società «non ammette e non tollera».
Lazio a pezzi. In casa Lazio c’è solo l’imbarazzo della scelta quanto a problemi. I biancocelesti sono attesi oggi a Genova dalla Sampdoria, ed è un bene per i biancocelesti abbandonare per qualche ora Roma visto il clima che si è venuto a creare dopo la brutta sconfitta contro il Cagliari. Ieri la squadra di Rossi è stata contestata da un gruppo di tifosi a Formello. Sfottò e slogan offensivi che non hanno lasciato indifferenti i giocatori: Kolarov ha reagito dando appuntamento a un tifoso fuori dal centro sportivo, Delio Rossi ha cercato di calmare la frangia più scatenata. Stasera lo stesso tecnico potrebbe apportare molte modifiche alla formazione scesa in campo domenica scorsa: Diakité non è stato portato a Genova per non bruciarlo e Carrizo in porta potrebbe lasciare il posto a Muslera. A centrocampo probabile l’impiego dal primo minuto di Meghni e il ritorno in campo di Matuzalem, mentre in attacco il tecnico riminese potrebbe anche far riposare Zarate. Quanto alla piazza scontenta, Rossi parla di «critiche esagerate. Venivamo da cinque risultati utili consecutivi e da una qualificazione in Coppa Italia. Poi abbiamo sbagliato una partita in cui abbiamo fatto male, purtroppo è accaduto e adesso dovremo fare tesoro degli errori commessi cercando di non ripeterli».