Il serial killer e la giornalista svelano la banalità del Male

Kiara Pipino porta in scena il libro di Ilaria Cavo su Donato Bilancia

Francesca Camponero

La rassegna culturale «Rapallo legge» si è aperta mercoledì 28 giugno nella suggestiva Villa Porticciolo, con la piece teatrale messa in scena da Kiara Pipino, riguardante il libro-inchiesta di Ilaria Cavo «17 omicidi per caso». Il libro, come è noto, vede protagonista il serial killer genovese Donato Bilancia,in carcere da 8 anni,intervistato più volte dalla Cavo, che da questi contatti ha estrapolato la figura di un uomo che, come dice lei, rappresenta il male in maniera banale. Nessun fascino perverso infatti dietro a questo serial killer, niente a che vedere, insomma, col personaggio carismatico del Dottor Hannibal de «Il silenzio degli innocenti», ma comunque una figura sinistra ancora da temere perché non pentitasi mai di quanto commesso e che, con molta probabilità, sarebbe capace di continuare il suo operato, perseverando ad uccidere.
Gli incontri della Cavo con Bilancia sono raccontati in maniera veloce, chiara e lineare dalla regia della Pipino, che si è avvalsa della prestazione del bravo attore Sebastiano Lo Monaco, nelle vesti di Bilancia, e che ha dato al medesimo il realismo descritto dalla giornalista genovese nel suo libro.
Durante lo spettacolo si sente la voce registrata del vero Bilancia, che di poco si discosta da quella dell'attore, il che rende molto suggestiva la messa in scena, subito catapultata una realtà forte che fa riflettere. Ilaria Cavo, presente anche lei sul palco come voce narrante, ha avuto poco da invidiare agli attori.
Si potrebbe senz'altro affermare che il ruolo di intervistatrice di Bilancia, interpretato da Lorella Ristaino, poteva benissimo essere sostenuto dalla stessa giornalista, dalle ottime capacità espressive non solo sulla carta, e dalle doti naturali di grande comunicazione col pubblico. La piece, durata 40 minuti, ha riscontrato successo dal pubblico presente perché avvincente e trattata con garbo, malgrado l'argomento scottante che niente ha avuto del compiacimento o esaltazione di una mente malata quale quella di Bilancia, ma voleva essere solo un memento di quanto purtroppo accaduto e che potrebbe ancora verificarsi qualora l'ergastolo del Bilancia ottenesse qualche riduzione di pena con relativi permessi di uscita dal carcere. Quest'argomento è stato trattato dopo lo spettacolo sia da Ilaria Cavo che dalla regista Kiara Pipino, sollecitate dal conduttore della serata, Vittorio Sirianni, proprio ad evidenziare la pericolosità di questo serial killer che, come già detto, potrebbe continuare a colpire.