La serie B in contropiede per avere le luci dei riflettori

Emmanuele Gerboni

Prima notizia, non è finita. La serie B al sabato? Qualcosa potrebbe cambiare. Due appuntamenti in agenda, il coordinamento dei sindaci si sta muovendo. Oggi nasceranno ufficialmente i calendari di A e B, scontata la data del sabato per la serie cadetta. Venerdì, però, sempre a Roma ci sarà il bis. Il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese s'incontrerà con il sindaco di Piacenza Roberto Reggi per cercare un punto d'incontro. No alla B al pomeriggio, magari ci può essere un'apertura per le partite serali ma sarebbe l'unica concessione. Per il resto fronte compatto, c'è la volontà di far pesare anche la presenza, nel prossimo campionato, di città «forti» come Genova e Napoli. E anche sul fronte politico c'è una certa unità su questo tema, ieri la segreteria provinciale della Lega Nord Liguria ha fatto sapere che le partite al sabato pomeriggio porterebbero gravissimi disagi alla nostra città.
Venerdì nel confronto con il numero uno della Lega (calcio, però), Reggi, accompagnato da una delegazione di sindaci, porterà sul tavolo delle trattative il dissenso di tutto il coordinamento. Che ha già stabilito la strategia. Due punti su tutti. Il primo è questo, non si domanderà l'intervento del Tar. L'anno scorso il tentativo non aveva prodotto risultati positivi, meglio il dialogo. Si cercherà una strada alternativa, provando a chiedere la collaborazione del Governo, un primo approccio c'è già stato, sarebbe l'unico modo per arrivare ad una soluzione positiva che, al momento, in teoria, potrebbe sembrare lontana.
Aspettando l'ultima parola che teoricamente sarà pronunciata oggi a Roma durante la compilazione dei calendari (anche se di fatto è soltanto una tappa interlocutoria per il coordinamento delle città con squadre di serie B) c'è qualcosa da chiarire. Numeri, numeri, numeri. Che potrebbero pure far girare la testa, ma allora è davvero oro (cioè la B al sabato pomeriggio) quello che luccica? L'indicazione arriva dal centro studi della Lega Calcio, i dati si riferiscono alle prime tredici giornate dello scorso campionato. Che sono confrontati con quelli relativi alla stagione precedente quando la B andava in scena al sabato sera e poi alla domenica pomeriggio. Beh, il campionato cadetto sotto il sole piace di più rispetto a quello sotto i riflettori. Ecco le cifre: una media di 7408 spettatori nella stagione 2005-06, 6399 nel campionato precedente.
Allarghiamo il discorso, prendiamo in esame tutta l'annata. Cambia poco, il trend è quello: nel 2005-06 una media di 7432 spettatori contro i 6623 dell'anno precedente. Lontani, però, dal top raggiunto nel 2002-2003: un dato medio di 10381 spettatori. Apriamo una parentesi: nel passato campionato la cadetteria si esibì, un paio di volte (complice lo stop della serie A per dare spazio alla Nazionale) alla domenica pomeriggio: in queste occasioni si registrò una media rispettivamente di 8467 e 9449 spettatori. Questo il passato più recente, ma andiamo ancora oltre. Stagione 2004-05 (la serie B alla domenica pomeriggio) una media di 7052 e 5254 spettatori. Sempre attraverso l'analisi del centro studi della Lega ci sarebbe un altro dato da sottolineare. Focalizziamo l'attenzione sugli ascolti del 90° Minuto dedicato alla serie B, che andava in onda su Rai Tre. Punta massima di share intorno al 12% (media di rete dell'8%) e quella di ascolto fissata sul milione e 200mila spettatori.