Serie B e meno 15: la Lazio fa notizia più di Totti & Toni

Jacopo Granzotto

Dai microfoni di Centro Suono Sport, Marione - core giallorosso - è su di giri: «Calmi ragazzi, le richieste non sono una condanna, certo però nun ce se crede, ai laziali je tocca pure la penalizzazione!...». L’altra sponda calcistica romana non si regge: lo spettro di un derby rubato dai giudici non è poi così terrificante come potrebbe sembrare.
Non è solo il giorno di Italia-Germania: all’ora di pranzo arrivano, attesissime, le richieste di penalizzazione per squadre e dirigenti invischiati in Calciopoli. Per la Lazio l’ipotesi della retrocessione in B con 15 punti di penalizzazione trasforma la semifinale mondiale nell’appoggio giornalistico di un’apertura, Calciopoli, che in fondo con il calcio giocato ha poco da spartire.
I tifosi della Lazio salutano il tempo delle congetture. Alle 17 Ilario Di Giovanbattista, direttore di Radio Radio, ammette sconsolato di «non aver neanche accennato all’epocale partita che ci aspetta questa sera». «Complimenti alla giustizia sportiva - aggiunge - sarà proprio una bella seria A, la verità è che andrebbe allontanato solo chi questo pasticcio l’ha combinato. I tifosi che c’entrano?».
Più giù di morale, quasi rassegnato, Gianni Elsner: «A questo punto il massimo che possiamo ottenere è lo sconto sui punti di penalizzazione, la B non ce la leva nessuno. Con Napoli e Genoa che puntano al doppio salto di categoria oltre a Genoa e Fiorentina sarà dura arrivare in serie A. Anzi a questo punto si rischia la C».
Inquietante l’intervento di un paio di tifosi sulle frequenze di Power Station: «Qui damo foco ar Colosseo. Anzi tocca fa’ qualcosa di eclatante tipo tirare le uova al Papa...».
Alla trasmissione «Mondo Lazio» su Radio Spazio Aperto l’aria è distesa, forse troppo per essere davvero credibile: «Se la Lazio ha sbagliato è giusto che paghi».
Ma per quelli che ancora credono allo sconto in serata arriva una possibile ancora di salvezza nell’intervento del sindaco Veltroni. «La richiesta di serie B con tanto di 15 punti di penalizzazione, che di fatto rappresenta una retrocessione in serie c, appare una punizione eccessiva nei confronti della Lazio. Il massimo rispetto del lavoro della magistratura ordinaria e sportiva impegnata a riportare moralità, legalità e credibilità nel mondo del calcio non esime però da un sentimento di sorpresa nei confronti della punizione chiesta per la società biancoazzurra dal procuratore federale. Nel quadro complessivo di una vicenda dagli aspetti inquietanti, gli elementi probatori raccolti a carico della lazio non sembrano così gravi da giustificare una condanna tanto severa». «Mi auguro - conclude il sindaco - che nel corso del procedimento la società possa dimostrare la sua estraneità rispetto alle accuse che le vengono mosse e in sede di giudizio finale la caf possa pertanto modificare una richiesta di condanna tanto severa».