La serie B esalta Buffon ma non Del Piero

ITALIA
8 BUFFON Eppoi dicono che la serie B non fa bene. Gli giova, eccome se gli giova. Ha l’occhio sveglio, la rapidità dell’intervento e se c’è da mettere i pugni d’amianto per deviare un paio di lanciamissili ucraini, non si tira indietro. Nella ripresa è una trincea di cemento armato dinanzi alle unghiate dell’Ucraina. Con Toni il migliore dei suoi.
6,5 ODDO Nel primo tempo capisce poco come muoversi, non ha sincronia con gli altri colleghi. Un suo cross veleggia nella ripresa e consente a Toni di conquistarsi il rigore. Che il laziale trasforma sotto la sua curva laziale con la freddezza dei grandi esecutori.
6 CANNAVARO Le cronache spagnolo lo danno in grave ritardo di condizione e invece sembra tornato quello con tre C, del mondiale insomma. Tiene al guinzaglio Voronin e si lancia in avanti.
6 MATERAZZI Preferito a Nesta (e non si capisce il perché) si segnala per una serie di lanci e per qualche duello in quota sventato alla meglio dagli ucraini.
6,5 ZAMBROTTA Si mette in moto, con qualche utilità, solo nella ripresa. Segno che comincia a riscaldare i motori e a salire nella quotazione complessiva fino a raggiungerne una discreta.
6 GATTUSO Si procura un giallo che lo cancella dalla sfida con la Georgia e la prende quasi come un affronto: si danna, corre, si batte, cerca anche il tiro in una serata di scarso talento collettivo.
7 PIRLO Una buona cosa sono le punizioni: almeno lui non sbaglia la traiettoria anche se non le indovina proprio tutte. Nella ripresa cambia marcia e passo e con lui la squadra ha un balzo prodigioso in avanti.
6 DE ROSSI La storia del numero 10 è una genialiata per chiamare a raccolta il pubblico di fede romanista. Lui non gioca certo da 10 e neanche da 4 come al mondiale. Raccatta qualche pallone.
5 IAQUINTA Forse è il caso di arrendersi, di rassegnarsi. Se parte dall’inizio e se gioca all’ala la sua resa diventa discutibile per non dire insufficiente. Eppure sia Lippi, sia Donadoni lo preferiscono in quel ruolo. Manca un gol facile facile in apertura di ripresa.
Dal 31’ st CAMORANESI sv.
7,5 TONI Lo prendono di mira e un po’ se ne approfitta, sbaglia qualche giocata di troppo per un centravanti mondiale, ma alla fine riesce a ritrovarsi nelle azioni decisive del rigore e del raddoppio con un sinistro strepitoso. E lui se la gode.
Dal 40’ st INZAGHI sv.
5 DEL PIERO Le prime due giocate sono un regalo per i gialli, poi delizia la platea «pittando» un assist per Toni in grave ritardo. Nell’uno-due con Pirlo strozza la palla. Attendono tutti una magia che non arriva.
Dal 17’ st DI NATALE 6 Si capisce al volo che ha qualcosa da dire e da dare in meno di mezz’ora. Il lancio a Toni per il 2 a 0 è una prodezza.
Ct DONADONI 6,5 La squadra non c’è, il gioco latita, il tridente funziona nel finale quando escono le due ali. A Tiblisi non bisogna sbagliare schieramento.
UCRAINA
Shovkovskyi 6,5, Nesmachnyi 5, Yezerskyy 6, Rusol 5, Shershun 5; Vorobyey 5 (29’ st Milevskhy sv), Shelayev 6, Tymoschuk 6,5, Nazarenko 5 (15’ st Kalinchenkho 5); Voronin 6,5, Gusiev 6,5. Ct Blokhin 6.
ARBITRO: Vassaras (Grecia) 6,5.