La serie B si «spalma», il Genoa gioca

Luca Russo

Per un attimo si è temuto che il Genoa in campo domenica contro l'Arezzo non scendesse proprio per l'insurrezione della società di serie B legata al caso Juve poi nell'assemblea di Lega, convocata a Milano, si è arrivati all'accordo: le squadre che hanno due o più calciatori impegnati nelle rappresentative maggiori dei propri paesi o nelle «under» possono chiedere il posticipo della partita di campionato. Il Genoa era in questa condizione viste le convocazioni di Zeytulaev (nazionale uzbeka), Criscito (under 20) e Diogo Tavares (Portogallo), ma anziché chiedere come la Juve il rinvio della partita di domenica ha scelto il male minore e cioé giocare. Sì perché il rinvio avrebbe posticipato il match con l'Arezzo a mercoledì 1 novembre e provocato un tour de force incredibile per il gruppo di Gasperini con ben cinque partite tra campionato e coppa Italia in dodici giorni.
Il Genoa rappresentato dall'amministratore delegato Alessandro Zarbano e dal segretario generale Diodato Abbagnara ha comunque fatto presente che quella generata dal rinvio per la Juventus (così come per Frosinone-Lecce e Cesena Triestina) è una situazione anomala anche perché tra due settimane il suo avversario, il Brescia, riposato affronterà proprio il Genoa. «Avremmo preferito questi cambiamenti, peraltro prevedibili - ha dichiarato a caldo Zarbano - prima dell'inizio della stagione calcistica».
Sul caso si era espresso anche mister Gasperini prima della schiarita. «Il rinvio di Brescia e Juventus costituisce un'anomalia di questo campionato - ha sottolineato - I problemi che ha la Juve li hanno anche altre squadre. E se si cominciano a spostare gli incontri diventa un macello. La partita per me non era da cambiare di data. Spostare tutta la giornata? No: per quanto mi riguarda sarebbe più giusto seguire il calendario così com'è». Alla fine si è arrivati ad un compromesso che potrebbe riproporsi il 25 marzo, alla decima giornata del ritorno, quando sono previsti numerosi impegni internazionali. «In quell'occasione - ha sottolineato Zarbano - valuteremo la nostra condizione e se del caso chiederemo l'eventuale rinvio di Crotone-Genoa».
La squadra intanto ha ripreso la preparazione a Pegli in un pomeriggio uggioso e ventoso che ha portato, come da previsioni, alla squalifica di Giuseppe Sculli per una giornata. L'unico che svolge ancora un allenamento differenziato è Juric. In attacco si confida di poter trattenere Zeytulaev.