Serpente a sonagli: divieto di jogging in pineta

Paura a Castelfusano. Al quarto giorno dall’avvistamento del terzo serpente a sonagli la pineta è semideserta. Restano i nastri lasciati dagli agenti della municipale su viale Mediterraneo e i cartelli per allontanare gli amanti del jogging: «Attenzione. Presenza di animali pericolosi» si legge. Ma degli uomini della Forestale, impegnati fino a martedì nelle ricerche, ieri nessuna traccia.
La segnalazione della presenza di un altro esemplare di Crotalus Atrox viene fatta domenica, come detto su il Giornale di ieri, da un ciclista a un esperto di rettili, un uomo più volte chiamato come consulente. È lui ad avvertire i ranger che arrivano sul posto. Il testimone è certo che si tratti dello stesso tipo di animale catturato il 29 settembre e il 19 ottobre nell’area adiacente via della villa di Plinio. I denti canini e la coda che emette il suono tipico dei serpenti visti solo al cinema lo convincono che è il crotalo dal morso letale. Viene presidiata l’area per 48 ore. Tutto ciò per un falso allarme? «La fonte non è stata identificata - sottolinea al telefono il sovrintendente del Servizio Cites Marco Fiori - perché quando sono arrivati i colleghi della forestale l’uomo si era allontanato. Abbiamo solo la notizia del presunto avvistamento riportata da un’altra persona, quindi per noi non è una fonte. Certo, tutto può essere visto che già due serpenti a sonagli sono stati catturati in pineta, ma niente più. In ogni caso stiamo monitorando l’area». Dunque non si tratta di una voce «riportata più volte» come sostengono ancora dal Municipio, «un tam tam passato di persona in persona», ma del faccia a faccia da brivido fra il serpente e un frequentatore della pineta, subito raccolta da decine di persone radunate davanti al chiosco-bar dopo una battuta di funghi. Psicosi collettiva? «Quell’uomo era sconvolto ma sicuro di ciò che aveva visto - raccontano le persone che hanno parlato con lui domenica, fra le quali un poliziotto del XIII commissariato fuori servizio -. La descrizione che ha fatto all'esperto è stata precisa». L’ipotesi che si tratti di un inquietante disegno criminale per allontanare per sempre la gente da Castelfusano, compresi romeni e sbandati, è tutt’altro che remota.SVla