Serravalle in Borsa, Penati accelera

Il presidente chiede un vertice con Albertini prima dell’assemblea

Gianandrea Zagato

L’ultima mossa di Filippo Penati sulla Serravalle non darebbe una mano al collocamento in Borsa. L’offerta in piazza Affari della società autostradale sarebbe stata rinviata. L’advisor Lazard vorrebbe approfondire ulteriormente i rapporti tra Comune e Provincia. Scelta di guardare più a fondo tra i membri del patto di sindacato, dopo la decisione unilaterale dell’inquilino di Palazzo Isimbardi di «dimissionare» il presidente della società autostradale, Bruno Rota, che era stato designato dal Comune secondo le clausole previste appunto nel patto.
Comprensibile, quindi, la richiesta della Provincia di una «convocazione straordinaria dell’assemblea di Serravalle» con all’ordine del giorno «la conferma di Lazard quale advisor e l’incarico al cda di deliberare per la quotazione in borsa della società». Assemblea dove i soci di Serravalle sono pure chiamati a dare indicazioni «sui valori di massima della società» affinché l’advisor possa raccogliere «entro il mese di settembre la disponibilità di azioni per la costituzione del flottante» tenendo, comunque, presente «che la Provincia non ridurrà la sua quota sotto il 51 per cento». Disegno strategico per governare lo sviluppo del sistema infrastrutturale e viabilistico del Milanese senza subire il controllo del Comune - detiene il 18,6 per cento delle azioni - nella cabina di regia della governance.
Scelta che spiega, quindi, la decisione di Penati di incontrare il sindaco Gabriele Albertini «prima del giorno dell’assemblea». Appuntamento clou della Provincia pigliatutto con il socio tradito pronto a imboccare la strada della giustizia amministrativa mentre Serravalle va in Borsa.