Dopo Serravalle, ecco l’outlet per gli spezzini

Erika Falone

Nastro azzurro in casa Mc ArturGlen. È nato il nuovo Outlet di Barberino di Mugello, in provincia di Firenze.
L'avventura italiana degli Outlet della società britannica McArturGlen è iniziata proprio dal «nostro» di Serravalle (la sua posizione, a pochi chilometri dal confine piemontese, ci porta a considerarlo un po' come ligure).
Un outlet, secondo una formula nata negli Stati uniti negli anni '70, è un centro commerciale, situato in ampi spazi al di fuori dei centri abitati, ma comunque al centro di grandi vie di comunicazione.
I numerosi esercizi commerciali all'interno dell'area dell'outlet, offrono esclusivamente prodotti provenienti dalle collezioni degli anni passati, da eccedenze di produzione o rimanenze.
In questo modo, vestiti, accessori, calzature di grandi firme della moda possono essere venduti al pubblico a prezzi ridotti dal 30 al 50 per cento, per tutto l'anno.
I negozi sono direttamente gestiti dal marchi che affittano la proprietà e fruiscono degli spazi e dei servizi comuni messi a disposizione dal gestore del complesso.
Inoltre, gli outlet sono caratterizzati da una grande cura nel design e nell'architettura complessiva, che li rende spesso dei veri e propri «villaggi dello shopping».
Serravalle Desinger Otulet ha riscosso un successo tale che ha portato la società inglese Mc ArturGlen a investire in una nuova cittadella commerciale italiana: quella di Barberino di Mugello (la terza, quindi, dopo Serravalle e Castel Romano) che, da qualche giorno, ha aperto i cancelli al pubblico.
Ventiquattro mila metri quadrati di superficie coperta per cento negozi di abbigliamento, accessori, creazioni per la casa, elettronica.
Duemila i posti auto, preparati per i quattro milioni di visitatori attesi in un anno.
I negozi sono inseriti in un progetto che evoca gli stili più ricorrenti dell'architettura tradizionale del Mugello e richiama gli elementi dell'atmosfera rinascimentale toscana privilegiando materiali tradizionali quali l'intonaco decorato, i rivestimenti in cotto, la pietra serena, la copertura in coppi e in tegole.
Una vera e propria cittadina rinascimentale, quindi, attraversata da un piccolo fiume che scorre fra le casette che ospitano le diverse griffe. Non solo shopping, però: all'Outlet si va anche per fare due passi e godere dell'ambiente pulito e curato, per assaggiare le specialità della cucina toscana nei ristoranti o nei negozi di prodotti locali, in un ottica molto lontana dai soliti «fast food».
Mc ArturGlen non poteva dimenticarsi dei bambini, ai quali è dedicata una playground completamente attrezzata e sorvegliata. A tutto questo fa da sfondo la precisa intenzione della Mc ArturGlen di coniugare lo shopping intelligente con l'interesse turistico per il territorio in cui l'Outlet sorge, dal lago di Bilancino agli innumerevoli angoli incontaminati del Mugello, terra di recente scoperta.
«Villaggi dello shopping» fuori dalla Liguria, ma strettamente connessi ad essa.
Il primo Outlet, Serravalle, non è solo un'alternativa per le domeniche dei genovesi, ma è diventato anche una tappa obbligata per croceristi che, scesi dalle navi nel porto di Genova, non possono mancare all'appuntamento - a meno di un'ora di strada, per lo più - con le griffe scontate.
Allo stesso modo, il nuovo Outlet di Barberino di Mugello, nelle immediate vicinanze del casello autostradale dell'A1 tra Firenze e Bologna, va incontro ai liguri levantini che possono raggiungerlo in poco tempo.