Serravalle, Monza presenta il conto a Penati

La neonata Provincia di Monza reclama da quella di Milano il venti per cento dei beni, tra cui le quote della società Serravalle. Parte di «eredità» dovuta per legge. Ma Filippo Penati riversa le partecipazioni, Serravalle inclusa, in una holding. Scelta politica-finanziaria per non perdere la maggioranza dell’ex Milano Mare conquistata pagando lautamente i titoli posseduti dall’imprenditore Marcellino Gavio. Strategia che preoccupa pure il sindaco diessino di Monza, Michele Faglia: «Sul processo di attuazione della nuova Provincia, io, per primo, esprimo pubblicamente riserve sulle scelte dell’amministrazione Penati». E mentre il coordinamento dei sindaci della Brianza parla di «colossale fregatura, che impedirebbe a Monza di avere voce in capitolo nelle decisioni relative alle infrastrutture dell’area», il comitato pro Brianza Provincia annuncia di aver presentato un esposto al ministro dell’Interno «per verificare che non ci sia alcun eventuale nocumento ai nostri danni». Timore di scippi che Palazzo Isimbardi smentisce: «Monza ha tutto da guadagnare da questa operazione perché il patrimonio e il valore delle stesse azioni si arricchisce con il conferimento delle stesse all’holding».