Serravalle, il prezzo migliore lo spuntò l’Autorità Portuale

(...) Non solo, fa notare l’ex presidente Novi: «Feci aggiungere una clausola tuttora esistente per cui se le azioni andavano in borsa, l’eventuale plusvalore, si divideva al 50 per cento con la Provincia di Milano». Vale la pena di ricordare che allora era il 2005 e allora alla guida della Provincia di Milano c’era proprio Filippo Penati, già accusato di concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti per un presunto giro di mazzette per le ex aree Falck di Sesto San Giovanni e indagato anche per l’acquisto di alcune quote della Milano-Serravalle. Azioni che l’ex presidente lombardo comprò nello stesso anno da Gavio a 8.93 euro, quasi il doppio rispetto alla cifra pattuita con l’Autorità Portuale di Genova.
Ma il resto della compagine ligure, quella di sinistra però, fu altrettanto capace nelle trattative di compra-vendita? Torniamo ancora una volta alle carte. Perché a ben vedere, tra Adriano Sansa, nel 1997 sindaco della Superba, Marta Vincenzi, nel 1999 presidente della Provincia e Giuseppe Pericu, nel 2003 alla guida della Superba, nessuno di loro riuscì a spuntare un prezzo tanto buono quanto quello dei colleghi dell’Autorità Portuale.
Va detto che i valori delle vendite di allora seguivano le oscillazione dei titoli autostradali in borsa. Però, tra i tre politici liguri, la migliore fu proprio Marta Vincenzi che cedette le quote a Gavio in due tranche (giugno 2000-marzo 2002) a 2.55 euro l’una. Mentre il suo predecessore Sansa chiuse a 1.19 e il collega Pericu nel 2003 conferì le azioni ad Amga a 2.19.