Serravalle, tutti in coda e Penati se la prende col meteo

La società: «Aveva previsto solo nevischio» I sindacati: «Pochi spazzaneve e in ritardo»

Gianandrea Zagato

Nevica e la Serravalle si sta in coda. Disagi per gli automobilisti lungo l’autostrada posseduta dalla Provincia di Milano. La colpa? «Gli spazzaneve delle ditte appaltatrici sono usciti in ritardo e, soprattutto, i mezzi si sono rivelati del tutto insufficienti» denuncia Dario Balotta, segretario lombardo della Fit-Cisl.
Accusa che il sindacalista accompagna con le testimonianze delle «vittime», quelle «bloccate dalla carenza di lame spartineve, uomini e sale sciogli neve che non hanno permesso di pulire rapidamente la sede stradale e i suoi accessi». «Blocchi» continua Balotta «evitabili se il diessino Filippo Penati che guida la Provincia, azionista di maggioranza della società, anziché prediligere lo sfruttamento dei pedaggi e la rendita finanziaria, si fosse premurato di produrre servizi di supporto efficienti agli automobilisti, che quindi sono considerati solo come pecore da tosare». Fatti che i vertici dell’azienda tentano di smentire in una nota stampa, dove si ricorda che «i servizi meteo avevano segnalato soltanto nevicate sparse e pioggia mista a neve» e che, comunque, «per tutta la durata dell’evento nevoso gli automobilisti sono stati tempestivamente aggiornati delle condizioni tramite l’utilizzo dei pannelli a messaggio variabile». Fotografia che, sempre secondo Serravalle spa, si completa con «l’accomodamento nel tratto in salita di Serravalle Scrivia» causato «da un blocco verificatosi sulla carreggiata sud a valle del nostro tratto di competenza».
Classico scaricabarile che commenta Bruno Dapei «stona con le roboanti dichiarazioni fatte da Penati e i suoi boys sull’efficienza dei servizi di assistenza e sicurezza della società». Anzi, «la prima nevicata di stagione dimostra che gli standard di qualità sono stati trascinati al ribasso». Valutazione politica con gli automobilisti in coda lungo la Serravalle.