Serve ancora una generazione per comprendere tutta la verità

Il Giorno del Ricordo è stato commemorato ad Imperia dalla Anvgd - Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia guidata da Pietro Tommaso Chersola con la partecipazione di un illustre relatore, Claudio Eva, ordinario dell'Università agli Studi di Genova. Il suo intervento è stato introdotto dal presidente del comitato provinciale di Imperia, Pietro Tommaso Chersola, che ha aperto il convegno illustrando l'attualità della vicenda istriano-dalmata con analoghi scenari di oppressione e violenza su popolazioni intere che ancora oggi, nonostante tante dichiarazioni di buone intenzioni degli Organismi Internazionali, insanguinano altre zone del mondo, replicando tragicamente interessi politico-strategici non chiari, spartizioni di interessi, sfruttamento di culture diverse. Ha preso quindi la parola Fulvio Mohoratz, consigliere nazionale dell'Esecutivo, di Fiume, che ha ripercorso drammatiche vicende vissute anche in prima persona, facendo anche rimarcare come ormai, per l'età dei profughi è urgente raccogliere tutte le testimonianze della generazione di italiani che ha patito direttamente l'Esodo, abbandonando in Istria e Dalmazia le terre abitate, ma non lasciandovi nemmeno le salme dei loro cari. Ha concluso il convegno Eva che ha tracciato un excursus storico sulle vicende del confine orientale, che, nonostante grandi progressi compiuti negli ultimissimi anni, richiederanno ancora almeno il tempo di una generazione per essere pienamente conosciute in tutta la loro drammaticità. Da qui l'esigenza di approcci culturali più approfonditi e maggiormente convinti contro qualsiasi dichiarazione riduttiva che ancora oggi potrebbe ancora serpeggiare, nascondendo o travisando agli italiani la vera storia ai confini orientali: al riguardo è stata citata una intervista rilasciata recentemente dal presidente della Croazia, e regolarmente ritrasmessa dalla tv nazionale, che potrebbe essere di sicuro interesse per la recente legislazione in fatto di «negazionismo».