«Serve un lavoro di squadra, basta con i personalismi»

Il vicecapogruppo azzurro Gino Garibaldi: «Molto meglio un risultato concreto per la nostra terra che un titolone sui giornali»

Desidero intervenire nel dibattito che in questi giorni ha preso corpo sulle pagine del Giornale nato a seguito di un intervento di Luigi Morgillo.
E dico subito sinceramente che, in qualche modo, intervenire mi pesa, perchè - per carattere, per natura, per storia politica - sono solito tentare di risolvere i problemi, piuttosto che apparire sui giornali.
Anzi, caro Massimiliano Lussana - con tutto il rispetto per i giornali e per il Giornale in particolare che ci sta sempre vicino, ci sostiene nel difficile compito dell’opposizione e ci sprona, risultando irrinunciabile e importantissimo per tutti noi e per il nostro popolo - se dovessi scegliere fra un titolone e un risultato per la mia terra, non avrei assolutamente dubbi: molto meglio risolvere un problema in più che avere un titolo in più.
Il vicepresidente del Consiglio regionale e sino a poche settimane fa capogruppo di Forza Italia ha in sintesi sostenuto che il lavoro di Plinio e Rosso di denuncia nei confronti di consulenze e sprechi della Giunta regionale non deve essere preminente.
Secondo il vicepresidente Morgillo, in primo luogo il centro destra deve dimostrare di sapere avanzare delle proposte, dimostrandosi poi coerente e conseguente. Non posso che essere d’accordo con questa lucida ed attenta analisi di Morgillo, che ci porta a guardare avanti, verso le elezioni regionali che si svolgeranno tra due anni. Per vincere la competizione elettorale dobbiamo elaborare e sviluppare un progetto politico coordinato e concordato. Non servono azioni sporadiche che non portano risultati concreti per nessuno e meno che mai per i cittadini che attendono risultati concreti. Le azioni sporadiche ed i personalismi - lo ripeto, anche come monito a me stesso - non portano a nulla, se non ad uscire qualche volta in più sulle pagine dei giornali.
Dobbiamo elaborare un progetto concreto della Liguria che vogliamo. E per perseguirlo, da subito dobbiamo metterci al lavoro per varare anche in Regione il partito unico, il Popolo delle Libertà, capace di riunire le diverse anime del centrodestra. A livello nazionale la scelta si è rivelata vincente. Ha incontrato il favore degli elettori e sono certo che andrà incontro ai bisogni della gente, saprà rispondere alle istanze dei cittadini. Questo deve avvenire anche in Liguria. Bisogna lavorare per centrare l’obiettivo.
Adesso noi tutti, appartenenti alla classe politica, dobbiamo ricordare che «fare il politico» non è una professione, ma significa svolgere un servizio per la gente.
Gino Garibaldi
*vicecapogruppo
FI in Regione Liguria