«Serve una legge per ufficializzare la lingua dei sordi»

Livorno. A piedi da Torino a Roma per «ufficializzare» il linguaggio dei sordi. Fa tappa a Livorno la «marcia» del deputato di An Roberto Salerno, partita lo scorso 9 ottobre e che si concluderà nella capitale il 27. «Il riconoscimento della Lingua italiana dei Segni è un indispensabile atto di civiltà da parte dell’Italia», ha dichiarato Salerno nel capoluogo toscano, in una conferenza stampa congiunta con il consigliere regionale e comunale di An Marcella Amadio. «La Lis - hanno spiegato i due esponenti di Alleanza nazionale - è una tabella con i segni che i sordi utilizzano per esprimersi, ma in Italia, a differenza che in Francia e Germania, manca ancora un atto giuridico che riconosca ufficialmente tali segno, anche sotto il profilo legale e amministrativo». La marcia del parlamentare di An Salerno vuole sollecitare il governo a unificare i testi delle sei diverse proposte di legge sul tema per accelerarne l’iter di approvazione.