Serve più informazione sulla riforma federalista

Importanti riforme come la «devolution» avvengono nella disinformazione dei cittadini, che finiranno con il credere alle menzogne dei Prodi e dei Castagnetti, dei Fassino e dei Rutelli, che farneticano di Italia caduta nel baratro e a rischio dell’unità nazionale. Niente di più falso e mistificatorio, ma se si vogliono vincere le elezioni occorre scendere tra la gente e spiegare agli italiani, la cui cultura politica è scarsa, che la «devolution» è in realtà una importante riforma costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari e un’unica camera che sveltirà l’iter delle leggi, cancellando il ridicolo bicameralismo. E un premier forte: non più, come ora, un debole presidente del Consiglio preda di ministri litigiosi e dei veti incrociati, ma autorevole primo ministro che «determina» la politica, nomina e revoca i ministri e può chiedere, in funzione antiribaltone, lo scioglimento della Camera. Non baratri, dunque, né secessioni, ma lodevole ammodernamento del nostro arcaico sistema politico per garantire governi stabili e autorevoli, come da sempre avviene nelle democrazie europee più evolute. Ma il tempo stringe e occorre far presto. O si agisce subito o si perde.
Giovanni Bertei - La Spezia