«Serve subito un dossier sulle strutture fatiscenti»

Quelli di Azione universitaria - sempre attenti a quel che accade nell’ateneo meneghino - non ci stanno. «Ciò che si è verificato è un fatto grave, chi ha sbagliato deve pagare» dice Carlo Armeni, rappresentante degli studenti in Senato accademico ed esponente di Azione universitaria, in merito al crollo del pezzo d’intonaco durante una lezione universitaria. «Chiederemo all’ateneo di accertare le responsabilità dell’accaduto, e di riferire in Senato accademico circa le condizioni delle strutture di tutta l’Università degli Studi. Chiederemo inoltre agli studenti di segnalarci tutte le strutture che presentano segni di cedimento o di degrado, per realizzare un dossier». «È davvero incredibile che in un edificio che ha solo cinque anni di vita crolli il soffitto. Abbiamo parlato con il rettore Enrico Decleva e con il pro-rettore Marino Regini perché la ditta costruttrice dello stabile, “Iniziativa Sette”, si attivi per i controlli», dichiara Gianluca Kamal, rappresentante degli studenti in Consiglio di facoltà. «La nostra facoltà di Lettere e Filosofia è ubicata anche in aule molto più vecchie, in via Festa del Perdono. Vogliamo che si facciano subito delle perizie per la tutela e la sicurezza degli studenti».