La servitù di casa Ricucci

Bravo il Veneto

che aiuta i precari
Il Veneto, governato dal centrodestra, è la prima Regione in Italia ad aver scelto lo strumento legislativo a favore della stabilità dei dirigenti della sanità. Per dirigenti si intendono quelle figure professionali laureate, come medici, veterinari, biologi, farmacisti, psicologi che operano anche da 10-15 anni nel servizio sanitario. Grazie ad un emendamento della Finanziaria, votato dal Consiglio regionale veneto, 3.437 precari della sanità veneta, dei quali 1.389 medici, saranno stabilizzati. È una battaglia che vede il centrodestra in prima linea, visto che dei precari dirigenti nessuno si interessa: non sono iscritti ai sindacati, sono a tutti gli effetti liberi professionisti (addirittura i medici in formazione, cioè gli specializzandi, hanno un contratto più favorevole!) e devono pagarsi tutto.

Tassa di soggiorno

guai per il turismo
Ho appreso, con molto stupore, la brillante idea di voler introdurre a Rimini una tassa di soggiorno o ticket d’ingresso pari a 5 euro per notte in albergo ad esclusione delle strutture per i giovani. Evviva! Finalmente un sistema per rilanciare il turismo riminese! In fin dei conti ciò non mi stupisce più di tanto perché - come dice Padoa-Schioppa - le tasse sono bellissime e quindi bisogna utilizzarle altrimenti è un oltraggio a così tanta bellezza. Una domanda però mi sorge. Nei 5 euro sono compresi tutti i «piccoli» problemi riminesi quali la deliziosa «boutique a cielo aperto» sul lungomare realizzata dagli abusivi, la microcriminalità, lo spaccio di droga a tutte le ore?
Morena Pompignoli e-mail
Inverno al gelo

grazie a Pecoraro
Mentre l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti ha lanciato l’allarme per possibili blackout energetici e carenza di gas per riscaldamento per l’inverno ormai alle porte, il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio ha pomposamente risposto che per risolvere il problema bisogna ridurre gli sprechi energetici invitando i cittadini e le aziende a collaborare. Non resta che ridere per non piangere! Cosa hanno fatto i nostri politici (con i Verdi in testa), dopo 20 anni dall’abolizione delle centrali nucleari, per trovare concrete soluzioni alternative al nucleare che ci avrebbero affrancato dal problema energetico? Cosa sta facendo il ministro Pecoraro Scanio per trovare soluzioni concrete ai rigassificatori?
Gianni Forty e-mail
Sui treni

non c’è sicurezza
Ho letto con attenzione l’articolo riguardo alle frequenti aggressioni ai ferrovieri, a bordo treno. Riguardo a questo fenomeno, che anche nelle Marche dove risiedo è in costante aumento, desidero esprimere ciò (al momento sono più di 20 giorni che non uso il treno come mezzo di trasporto perché ho cominciato seriamente ad avere paura): sono completamente solidale con lui quando un capotreno subisce un insulto o un aggressione sia verbale sia fisica. Il grosso problema di fondo è che tra noi utenti e i ferrovieri non esiste alcuna forma di collaborazione reciproca quando accadono questi fatti. Alla sottoscritta quest’estate è capitato ben 5 volte di essere importunata in treno. Ho chiesto aiuto e i controllori di turno hanno fatto finta di non vedere e mi sono dovuta arrangiare da sola. Ho inviato reclami (nessuna risposta da Trenitalia) denunciando la mancanza di sicurezza, pur sottolineando in ogni caso la comprensione per le difficili condizioni dei lavoratori Fs.
Federica Simoncini - Ancona

Che strano. A me spesso, invece, è capitato di incontrare controllori bravi e solerti. Però giriamo la sua osservazione a Trenitalia, che sicuramente sa come rispondere a tutti i reclami.
Carceri chiuse

ma nessuno paga
Come al solito, nel nostro Paese nessuno è mai responsabile dei disastri provocati ma che, comunque, sono poi fatti pagare sempre al povero contribuente. Se nessuno è responsabile, sarebbe comunque utile conoscere i nominativi di coloro che a suo tempo caldeggiarono (e pretesero) la costruzione di quelle carceri che sapevano non sarebbero mai entrate in attività.
Loreno Bardelli e-mail

È quello che abbiamo sostenuto con le nostre inchieste.
La brutta festa

ai ragazzi di Bormio

Meno male che i carabinieri hanno scovato i due motocrossisti di Bormio. Ma è stata davvero di pessimo gusto la festa che i compagni di classe hanno pensato di dedicare ad uno dei due ragazzi che hanno investito e ucciso un bimbetto che procedeva felice sulla sua piccola bici, soltanto perché ha incontrato un giudice molto magnanimo. Stavolta mi sento proprio di esclamare, senza remore: povera Italia.
Luigi Ferentino - Genova
I tecno-braccialetti

non funzionano
Mi farebbe piacere sapere come mai non ha funzionato in Italia il sistema di detenzione domiciliare con i famosi braccialetti elettronici, quelli che informaticamente avvisano l’amministrazione penitenziaria se il detenuto si allontana dai domiciliari. Era un esperimento sul quale si riponeva parecchia fiducia per giungere alla certezza della pena che francamente credo essere uno dei primissimi interventi che dovrebbe attuarsi in campo giudiziario in Italia, e a risolvere il problema dell’affollamento delle carceri.
Oliviero Baroni e-mail
La propaganda

di Rai International
Abito in Costarica. Sono stufo di essere bombardato da un vero e proprio «lavaggio del cervello» che il regime stalinista sta inculcando, a noi italiani all’estero, tramite Rai International: è solo propaganda di sinistra ed il colmo è stata la propaganda alle elezioni del neonato Partito democratico. Dibattiti, conferenze, telegiornali tutto all’insegna delle votazioni. Qui la gente ha creduto che fossero le votazioni nazionali. Per noi all’estero l’unica maniera di sentire programmi in italiano e sapere che succede nella nostra Patria è «Rai International». Come difendersi da ciò? Come possiamo fare per tornare alla democrazia?
Manrico Barbieri e-mail

Ma sa, non è che la Rai in Italia sia molto diversa. Ha visto i dati pubblicati dal «Giornale»? I politici dell’Unione ormai invadono anche i programmi di svago e le trasmissioni dedicate all’agricoltura...
Regioni autonome,

troppi privilegi
Storace (assieme a più di metà degli italiani) si sdegna perché il governo Prodi si regge, al Senato, sui voti dei senatori a vita (ex presidenti di sinistra che hanno nominato persone di sinistra, tranne un paio, forse). Francesco trascura, però, che Prodi si regge anche sul voto determinante, oltreché del «senador» Pallaro (compensato con aiuti agli argentini), dei tre senatori altoatesini, anzi sudtirolesi (Sudtiroler Volks Partei), i quali, «poverini», rappresentando la Provincia/Regione (serie AA, Alto Adige) più ricca d’Italia (ma è Italia o Austria del Sud?), pretendono ed ottengono (con l’appoggio/ricatto) via via ulteriori benefici economici, alla faccia delle altre regioni (di serie da B a Z, Z come Calabria). Manca solo l’ultima concessione: l’indipendenza, per riunirsi (Anschluss) alla madre Austria (cancellando i 600.000 morti e 1.200.000 feriti della Prima guerra mondiale). Questo è uno scandalo ben maggiore di quello dei senatori a vita!
Lucio Di Nisio - Montesilvano (Pe)
Lavori sociali

per i carcerati
Perché tutti i carcerati che affollano i penitenziari italiani non possone essere utilizzati per lavori socialmente utili? C’è forse qualche legge o corollario costituzionale che lo impedisce?
Orfeo Sabatino e-mail

No, la legge non lo impedisce. Però non è una proposta facile da attuare, almeno credo.
L’«esproprio»

dell’Inpdap
Un pensionato Inpdap, per evitare che l’Istituto di previdenza gli prelevi mensilmente lo 0,15% dalla pensione, deve: leggere attentamente un opuscolo che gli è pervenuto per posta semplice, e quindi privo di valore legale; ritagliare e riempire un modulo di non adesione inserito nell’opuscolo stesso; recarsi all’Ufficio Postale e fare una raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all’Istituto. Se non fa quanto riportato la «sua adesione scatterà automaticamente» (cito dall’opuscolo). Una trovata, non so fino a che punto legale, per far sì che il pensionato possa «accedere alle prestazioni erogate dalla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inpdap».
Francesca Ribeiro e-mail