Servizi sociali, azzurri all’attacco

«L’integrazione sociosanitaria non si realizzerà mai». È scontro in Regione sulla legge sui servizi sociosanitari. L’attacco più duro ieri è arrivato dal capogruppo di Forza italia Luigi Morgillo: «La gestione delle funzioni sociosanitarie viene affidata dalla legge, per la parte del sociale, a un direttore sociale (da assumere), mentre le funzioni direttive per la parte sanitaria saranno affidate al direttore sanitario del distretto nominato dal direttore generale dell’Asl. In questo modo non si realizzerà mai nessuna integrazione dei servizi socio sanitari, anzi c’è il rischio che non funzionino più neppure quelli attualmente messi a regime». L’unica certezza, secondo Morgillo, sta nel sicuro aumento delle spese per realizzare e organizzare l’intero sistema «spese che per buona parte andranno a gravare sui già esigui fondi destinati al sociale». Il dispositivo prevede infatti che per ognuno dei 19 distretti venga assunto un direttore sociale con qualifica dirigenziale, il quale stipulerà il contratto con il Comune capofila; quest’ultimo provvederà anche all’idoneo inquadramento del necessario personale amministrativo e contabile. «C’è da chiedersi - commenta Morgillo - cosa accadrà quando su singoli problemi non si realizzerà l’intesa tra il direttore del sociale e il direttore sociosanitario. Come sarà risolto il contenzioso fra loro? Mancando un soggetto giuridico amministrativo unico a cui afferiscono le risorse e da cui parte l’erogazione dei servizi, chi prevarrà nelle decisioni finali in ordine gerarchico tra i due direttori?».