Servizi sociali-Giustizia minorile siglata l’intesa di cooperazione

«Un comune obiettivo: prevenire, educare, includere». Con questo slogan è stato presentato, ieri mattina a palazzo Valentini, il protocollo di intesa tra l’Ordine nazionale degli Assistenti sociali e il dipartimento della Giustizia minorile. Il protocollo, firmato nel pomeriggio, è stato studiato per definire meglio, sopratutto a livello locale, la funzione degli assistenti sociali per il recupero e il reinserimento sociale dei minori con alle spalle esperienze di reato. Ha aperto i lavori di presentazione del protocollo il sottosegretario con delega alla Giustizia minorile, Iole Santelli. « È difficile non commuoversi - dice Santelli - di fronte alle storie tragiche di molti bambini, ma bisogna capire che intervenire non significa punire ma intercettare un momento di devianza. Infatti, la pena, specialmente se si tratta di minori, deve essere sia punitiva, ma soprattutto rieducativa. Qui si capisce l’incontro obbligato tra Ministero e assistenti sociali». L’iniziativa è stata patrocinata dalla provincia di Roma. Ieri infatti, era presente anche Claudio Cecchini, assessore alle Politiche Sociali della provincia di Roma, che ha dichiarato il pieno appoggio della provincia per qualsiasi forma di collaborazione a livello territoriale. Il protocollo presentato ieri, quindi, definirà meglio la funzione che l’assistente sociale deve avere nella giustizia minorile. In particolare regola il ruolo dell’assitente sociale nella prevenzione, nell’intervento giudiziale e infine nel recupero e nel reinserimento dei minori. Tre i punti forti su cui si vuole basare l’intervento degli operatori sociali: nuovi corsi di formazione; garanzia di continuità di assistenza tra il minore e l’assistente sociale; raccordo tra gli assistenti sociali e le realtà socio-sanitarie del territorio.

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