Un servizio di troppo

«Rifacciamola, questa non mi piace tanto...». Mazen Al Tomaizi ha 26 anni, è palestinese, lavora per la televisione al-Arabiya. C’è un blindato americano che brucia e decine di persone intorno in quella strada di Bagdad. Ma lui non è contento. Decide di rifare il servizio. Registra, la gente fugge, lui resta lì. Una raffica sparata da un elicottero americano contro il blindato, una scheggia lo colpisce alle spalle, la telecamera si imbratta di sangue. «Seif, Seif, sto morendo...» ha appena il tempo di dire al suo cameraman. È la scena finale. Solo perché la prima non era buona.