«Prima servono i distributori»

Dallo scorso aprile, «viaggia» a metano. Il presidente di Confartigianato Taxi, Marco Luisi, ha dato il buon esempio sostituendo l’auto diesel con una ecologica. «È senz’altro positivo», dice dunque dell’accordo firmato ieri tra le istituzioni per incentivare i tassisti milanesi a sposare il metano entro il 2010, «andare verso una politica più attenta dal punto di vista ambientale è importante, specie per noi che viviamo tutto il giorno in condizioni di traffico e smog inconcepibili». Ma, sostiene Luisi, «se non aumentano i distributori di metano sarà difficile convincere sia tassisti che, in prospettiva, i cittadini privati a cambiare l’auto. Noi forse possiamo servire da volano perché le compagnie si convincano ad aprire più impianti in città. Senza questo sviluppo, gli incentivi da soli non bastano».
Il presidente di Confartigianato Taxi racconta la sua esperienza: «Non ho un distributore di metano vicino a casa, a volte rimanere a secco è un’“angoscia”, devo andare fino a Paderno Dugnano. E quando ho un cliente a bordo e so che il rifornimento si sta per esaurire, mi trovo a disagio. Devo sempre girare con la guida aggiornata degli impianti». Senza contare che «l’operazione è piuttosto lunga, ci vogliono circa 10-12 minuti per fare il pieno». Con pochi impianti sul territorio, dunque, basta poco a trovarsi di fronte una lunga coda di auto. In compenso, si risparmia parecchio: «Con un pieno di metano spendo circa 20 euro e faccio 300 chilometri. Non c’è paragone».