Servono più attivisti per controllare i seggi

In veste di esponente di Alleanza Nazionale desidero esprimere una certa soddisfazione per il voto politico di domenica e lunedì, dove il nostro partito ha finalmente interrotto un trend negativo che, sin dalle Politiche del 1996, ci aveva visto sempre in costante flessione.
Il voto della Liguria ci dà altri incoraggianti motivi per proseguire con entusiasmo il cammino politico già avviato. Alleanza Nazionale è cresciuta sulle Politiche del 2001 di circa un punto percentuale ed ha recuperato quasi tutti i consensi persi nella consultazione regionale dello scorso anno.
Dentro questo quadro di moderato ottimismo, non posso nascondere il mio rammarico per le quasi 500mila schede annullate, migliaia delle quali in Liguria, e per la sconfitta per appena 25 mila voti nelle elezioni per la Camera dei Deputati.
A tale proposito, quale presidente di circolo ambientale, vorrei rimarcare come Alleanza Nazionale dovrà in futuro coinvolgere maggiormente la base nella copertura capillare dei seggi elettorali.
Dalle notizie ricevute risulta un bassissimo numero di rappresentanti di lista del nostro partito impegnati nelle sezioni di voto ed alla luce della virtuale parità che vi è stata tra i due schieramenti credo si possa dire, senza adombrare complotti, che una maggiore presenza negli scrutini avrebbe meglio tutelato le nostre istanze in un testa a testa così serrato.
Quindi approfitto di questa analisi per stimolare l'organizzazione del mio partito a curare in futuro in maniera peculiare, come hanno fatto i partiti del centro sinistra, la rappresentanza dei militanti nel seggio elettorale.
consigliere comunale An