Servono più controlli sui cinesi a Roma

Un maggiore controllo sull’eventuale presenza della «triade» (mafia) cinese a Roma e dati sul numero e le strutture dove sono nati e deceduti cinesi sono stati chiesti dal VI Comitato della Commissione Antimafia agli assessori del Comune di Roma Liliana Ferraro, alla Sicurezza, e Franco Cioffarelli, alle Attività produttive, sentiti ieri mattina a palazzo San Macuto sul tema dell’internazionalizzazione della criminalità organizzata, traffici internazionali e rapporti con mafie estere e il loro insediamento. Un solo dato: a Roma i cinesi sarebbero ufficialmente appena 8.129, una stima decisamente inferiore alla realtà dei fatti. Quanti quindi gli irregolari? Quanti i cinesi deceduti ogni anno? E dove finiscono? Interrogativi inquietanti. Il sospetto, agghiacciante, è che i documenti dei defunti siano utilizzati per fornire nuove identità ai clandestini. Da verificare pure l’eventuale esistenza di strutture sanitarie «parallele», in cui dare alla luce bimbi non registrati all’anagrafe.