«Servono velostazioni a Cadorna»

Oltre alla sicurezza, il Comune ha pensato anche alle questioni pratiche che assillano i cicloamatori: «Presto saranno pronte 130 nuove rastrelliere distribuite tra il centro e la periferia». Pari a 5mila posti bici in punti strategici come fermate del metrò, parcheggi, uffici pubblici e università, ma la cifra potrebbe salire se ci saranno sponsor disposti a finanziare l'iniziativa.
Abbastanza soddisfatto delle novità e dei progetti in cantiere è Luigi Riccardi presidente Fiab (Federazione italiana amici bicicletta): «Apprezzo i cambiamenti di questa amministrazione ma si deve fare di più. Andare in bicicletta non è una moda ma una necessità perché “di macchine si sta morendo”. E si può farlo con qualsiasi abbigliamento, basta dare un’occhiata a chi va in bici in centro. Importante sarebbe integrare i mezzi con le due ruote. Ossia: permettere il trasporto delle bici sul metrò anche nei giorni feriali, non però negli orari di punta. Ottime le rastrelliere ma servono depositi per custodire le bici di notte alle stazioni, Cadorna, Centrale, Garibaldi. I comuni di San Donato e Sesto hanno già adottato le “velostazioni” dove le bici si possono noleggiare, parcheggiare un’ora o tutta notte e dove c’è anche l’officina per ripararle». E per la sicurezza? «Le strade residenziali, dove le auto circolino a 30 km all’ora».