Sessant’anni con Del Maestro

Di palcoscenico in palcoscenico è una storia che si ripete da sessant’anni. Tanti ne compie la compagnia dialettale «Commedia zeneize» che per festeggiare l’anniversario ha organizzato per domani pomeriggio a Villa Serra di Comago, con inizio alle ore 15.30, un convegno per parlare di sé, del teatro dialettale, di quello che il futuro riserva agli attori del vernacolo.
Sessant’anni di attività regalano un record alla compagnia amatoriale che nella provincia di Genova è quella con più anzianità, seconda nella regione solo al «Teatro Ventemigliusu» che opera nel ponente ligure.
Sessant’anni e un indimenticabile padre. Quell’Emilio Del Maestro che, dopo aver fondato la compagnia nell’autunno del 1945, per oltre trent’anni ne fu fervido animatore, interprete e regista, fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 1976.
E proprio nel nome di Emilio Del Maestro la «Commedia zeneize» continua a far sentire la sua voce, dal momento che lo statuto del gruppo prevede proprio come scopo principale quello di diffondere le opere di Del Maestro, che fu anche apprezzato autore teatrale, oltre a quella di altri autori quali Battistina Rambelli, Basilio Dallorto e Maurizio Ughé.
«È stata una eredità molto pesante - spiega Elio Parodi della ’Commedia Zeneize’ - allestire le commedie dirette precedentemente dal grande Emilio, ma con molta umiltà abbiamo cercato di non cancellare né di affievolire il ricordo di quella che era stata la compagnia sotto la direzione del fondatore».
Con Del Maestro il gruppo porta le «firme», negli anni, di Domingo Bolloli, all’inizio del secondo trentennio, e di Emanuele Canepa, rientrato in compagnia dopo essersi dedicato al teatro in maniera professionale, uno dei pochi ad essere in grado di interpretare gli stessi personaggi a cui fino ad allora aveva dato vita il solo Del Maestro.
Di palcoscenico in palcoscenico trent’anni di attività. Vediamoli questi palcoscenici. In città si tratta di tutti i teatri deuputati al dialettatle: dalla Sala Carignano al Teatro della Gioventù, sia prima che dopo il restauro, dal San Pietro di Quarto al Von Pauer, dal Tempietto di Sampierdarena al Teatro del Ponente di Voltri, all’Albatros di Rivarolo al Govi di Bolzaneto. E poi i tanti teatri parrocchiali, in prima fila quello della Società operaia cattolica di Certosa.
Quanto alle trasferte, si può dire che la «Commedia Zeneize» abbia viaggiato in tutta la Liguria e nel Basso Piemonte. Da Varazze a Rapallo, da Albenga a Torpiana di Zignago, da Ovada ad Albisola, da Sanremo a Capriata d’Orba.
Sessant’anni che non stati stati avari di soddisfazioni, anzi arricchiti di prestigiosi riconoscimenti a partire dal Lauro di Bronzo assegnato al fondatore nel 1959 e alla Maschera d’Oro e al Premio Zena guadagnati da Del Maestro negli anni ’68 e ’74, per arrivare, nel 2002 all’attestato di benemerenza assegnato alla compagnia dal Comune di Genova «per aver espresso particolari valori morali, civili e culturali nell’ambito del Teatro amatoriale, del folklore e della cultura locale». I premi non si fermano qui. Gli ultimni tre anni hanno visto conferire il riconoscimento di «miglior attore caratterista» rispettivemanete a Pier Luigi De Fraia, Marco Vellerino ed Elio Parodi nell’ambito della rassegna «Elio Rossi» di Chiavari.
Sessant’anni e una storia che vuole andare avanti nel tempo, in nome di Del Maestro, del dialetto e delle tradizioni della nostra città. La storia continua intanto domani a Villa Serra.