In sessanta ancora senza casa

Indagini per chiarire la causa: un guasto o il fornello lasciato acceso

Il giorno dopo la tragedia di via Brioschi 65 continuano i lavori dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza degli edifici coinvolti. Circa sessanta persone, tra cui sette bambini, restano fuori casa. Il Comune li sta ospitando in albergo. Ieri molti degli inquilini sono stati accompagnati nelle proprie abitazioni per recuperare gli effetti personali. Intanto la Procura ha disposto l'autopsia sulle tre vittime e indaga sulle esatte cause dell'esplosione. L'ipotesi più probabile è quella di una fuga di gas dalla cucina dei due fidanzati rimasti uccisi, ma continuano gli accertamenti sull'origine precisa: un fornello lasciato acceso, un guasto all'elettrodomestico oppure all'impianto. «Stavo preparando il caffè. Ero inquieta, perché sentivo un terribile odore di gas», ricorda la dirimpettaia di Micaela Masella, che è morta nello scoppio. I genitori del quartiere hanno organizzato una raccolta fondi per le sue due bambine, ancora gravi in ospedale.