Sessanta opere in 5 anni: una capitale in plexiglas

L’Auditorium Disneyland: presentati decine di progetti con effetti speciali

Daniele Petraroli

Sessanta nuove opere di architettura nei prossimi cinque anni. L’Auditorium ieri pomeriggio sembrava Disneyland. Ricostruzioni grafiche al computer zeppe di effetti speciali, nomi di decine di progetti che scorrevano sullo schermo, un video di Rai Educational che magnificava gli ultimi dieci anni delle giunte di Roma, architetti entusiasti per «un Prg che mi trova completamente d’accordo» (parola di Gregotti che dovrà realizzare la nuova Acilia), e assessori in visibilio (presenti quello ai Lavori pubblici, D’Alessandro, quello al Patrimonio, Minelli, e quello alla Programmazione, Morassut). Per non parlare di Veltroni. «Con i grandi architetti abbiamo rotto un tabù sull’architettura contemporanea a Roma - ha spiegato il sindaco più sorridente che mai - ora dobbiamo diffondere la qualità». In tempo di elezioni i sogni sono consentiti. E così ieri pomeriggio è stato presentato il bilancio di previsione dei prossimi cinque anni. Bilancio che, anche se fosse realizzato per il 50%, ridisegnerebbe completamente la fisionomia della Capitale. Dal nuovo Centro congressi all’Eur (la «nuvola» di Fuksas) alla nuova stazione Tiburtina realizzata da Paolo Desideri, passando per la Città dei giovani agli ex Mercati generali e il Ponte della Musica che dovrà collegare il Flaminio a Monte Mario. Senza dimenticare Fonopoli, la città della musica, su cui si discute da oltre 15 anni, progettata da Tommaso Valle. Sessanta nuove opere in appena un lustro a fronte delle circa 70 realizzate negli ultimi 5 anni. La spesa complessiva, per il momento, si aggira sui due milioni e mezzo di euro. «Queste opere si inseriscono in un processo di internazionalizzazione di Roma - le parole di Morassut -. Per noi poi è fondamentale il nesso modernità-coesione sociale». La maggior parte delle realizzazioni infatti saranno nelle periferie. Veltroni ha poi espresso il desiderio di realizzare a Roma le «Olimpiadi dell’architettura mondiale». «Si potrebbero svolgere ogni quattro anni sui diversi temi dell’educazione, del divertimento, dell’accoglienza».
A un mese dalla elezioni, intanto, partono nuovi cantieri (il 10 maggio è previsto l’avvio dei lavori per il raddoppio della Tiburtina che dovrebbe concludersi nel giugno 2008) e proseguono le inaugurazioni. Oggi quella della nuova Fiera di Roma, domani, per la seconda volta, quella dell’Ara Pacis. Il nastro all’opera di Meier che contiene il mausoleo di Augusto, infatti, era già stato tagliato, con notevole ritardo, a settembre dello scorso anno.