Sesso al cimitero: l’Ama sospende dieci lavoratori

Da ieri «dieci dipendenti di Ama sono stati sospesi cautelarmente per circostanze di luogo e di tempo». La sospensione si riferisce alla vicenda della donna psicolabile che si prostituiva usando come alcova un gentilizio del cimitero monumentale del Verano, che è gestito appunto dall’Ama.
La decisione è stata annunciata ieri dal presidente della municipalizzata, Giovanni Hermanin, nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio alla quale hanno partecipato anche l’assessore capitolino alle Politiche sociali Raffaela Milano, il presidente di Trambus, Raffaele Morese e l’ad Raffaele Ranucci. «Abbiamo aperto un’inchiesta interna - ha spiegato Hermanin - per accertare i fatti in attesa che gli organi di polizia forniscano i dati della loro inchiesta». Per Hermanin la sospensione cautelare «è l’anticamera per il licenziamento». Il presidente di Ama inoltre ha detto che «la Giunta ha preso dei provvedimenti per il futuro per impedire il ripetersi di tali episodi» e ha sottolineato che i vigili urbani «stavano facendo un appostamento per scoprire le responsabilità. A giugno-luglio - ha aggiunto - la stessa donna è stata individuata e allontanata per ben due volte. Questa volta contavamo di riuscire ad individuare le responsabilità, che poi ci sono state, di alcuni nostri dipendenti». Di «tolleranza zero» anche nei confronti del personale di Trambus coinvolto nella vicenda, ha parlato il presidente dell’azienda, Morese: «Stiamo collaborando con i vigili urbani - ha detto - per individuare i soggetti coinvolti e solo dopo provvederemo a un intervento drastico». Intanto sono stati rafforzati i controlli notturni e «con l’assessore Milano lavoreremo perché questa donna possa avere in futuro una vita normale. Questo fatto moralmente inaccettabile - ha tenuto a sottolineare - non deve essere di danno all’azienda e agli 8700 dipendenti che quotidianamente svolgono il loro lavoro».
L’ad di Trambus Ranucci, ha parlato di difficoltà, rispetto ad Ama, «di individuazione degli autisti resisi responsabili di questa vicenda, perché, di notte, ne lavorano ben 800 e a rotazione». In ogni caso, fra i provvedimenti più urgenti, Trambus provvederà al più presto a illuminare, fornire di colonnine Sos e di video sorveglianza almeno 20 capolinea molto periferici giudicati pericolosi, come quello di Ponte Galeria: «Entro 60 giorni - ha precisato l’ad - pensiamo di aver realizzato tutto questo».
Intanto ieri un’auto-convocazione del consiglio comunale sugli «abominevoli fatti del Verano» è stata annunciata dai consiglieri comunali Dino Gasperini(Udc) e Luca Malcotti (An). «Veltroni, Milano, Ranucci ed Hermanin - hanno dichiarato i due consiglieri - smettano di fare proclami stampa e conferenze, per cercare disperatamente di scaricare le responsabilità, ma vengano in consiglio comunale a spiegare come sia potuta accadere una cosa del genere e come non se ne siano accorti, avendo il buon gusto di presentarsi dimissionari. Entro tre settimane a partire da oggi - hanno concluso i due consiglieri dell’opposizione - tutti si assumeranno finalmente le proprie responsabilità».