Sesso e guerriglia Che pasticcio la storia di Akin

Con la prima parte di Auf anderen Seite (Dall'altra parte) Fatih Akin poteva aspirare a un premio a Cannes, dove è stato presentato ieri. Ma, mettendo prostituzione, integralismo islamico, guerriglia curda, lesbismo studentesco nello stesso calderone, fa solo confusione. La trovata dei destini che si sfiorano, e a lungo non s'incontrano, tipica da festival, fa il resto. Hanna Schygulla è la madre tedesca, perplessa davanti al tragico amore della figlia (Patrycia Ziolkowska) per una velleitaria terrorista curda (Nurgul Yesilcay).