Sesto, camion obbligati a pagare la tangenziale

Negli ultimi giorni lo ha ribadito più volte: i pendolari sono solo un costo. Così Giorgio Oldrini, il sindaco Ds di Sesto San Giovanni che, in tv e sulla carta stampata si è ripetutamente scagliato contro il ticket d'ingresso proposto dal primo cittadino di Milano Letizia Moratti, ha iniziato la sua battaglia contro quelli che per Sesto non rappresentano una ricchezza. Ad essere colpiti per primi i camionisti che dalla Brianza dovranno raggiungere il capoluogo o da Milano dovranno far ritorno a casa. A partire da ieri, l'ultimo tratto di viale Italia, al confine con Monza, è interdetto al traffico dei mezzi pesanti. A beneficiare del provvedimento non solo i polmoni degli abitanti del quartiere Pelucca, ma anche le casse della Serravalle guidata per oltre il 37% da un altro illustre sestese, il presidente della Provincia Filippo Penati. Impossibilitati a passare per l'ultimo tratto di viale Italia, ai camionisti toccherà allungare il tragitto passando da Cinisello o dirigersi sulla tangenziale nord e mettere mano al portafogli (1,50 euro il pedaggio). Misura analoga a Monza, che ha esposto il divieto di transito in entrata verso Sesto per la stessa tipologia di veicoli. La decisione presa «per diminuire l'afflusso di mezzi che ogni giorno passano dalla Pelucca non ha però soddisfatto pienamente i residenti alle prese con quelle auto che per evitare di pagare il pedaggio escono in viale Italia e con i frequentatori del grande centro commerciale aperto da pochi mesi vicino all'uscita della tangenziale.