Sesto, Pasini pronto a ripetere l’«impresa» di Formigoni

Il candidato Cdl accoglie il governatore: «Anch’io spero di stravincere»

Giuseppe Pasini ci crede: «È possibile ripetere l’impresa del 16 aprile 2000». Quale? Be’, quella di Roberto Formigoni versus Mino Martinazzoli che, nell’ex Stalingrado, si concluse con il Governatore oltre il tetto del 50 per cento e lo sfidante fermo a quota 41,2 per cento.
Auspicio che il candidato sindaco del centrodestra rispolvera dagli archivi dei dati elettorali mentre in quel di Sesto arriva il Governatore lombardo. Appuntamento elettorale che consente a Pasini di rimarcare la «necessità di un rapporto di collaborazione con la Regione Lombardia, che non sia però inficiato da pregiudizi ideologici come è accaduto con la giunta Oldrini». Nessuna sorpresa, naturalmente. Già, il «cubano» Oldrini non sa guardare al futuro: «Si può ragionevolmente supporre che le trasformazioni urbanistiche delle aree Falck-Vulcano e di quelle in territorio di Cinisello e di Monza determineranno un aumento del flusso di traffico» osserva Pasini. Come dire: «Le trasformazioni urbanistiche saranno anche opportunità per costruire soluzioni di viabilità che snelliranno i flussi di traffico, attualmente a livelli non più sopportabili».
Indispensabile, dunque, il supporto concreto della Regione che, continua Pasini, «ha avviato un processo di riforma dei servizi di trasporto pubblico ferroviario, metropolitana e tramviario promuovendo un sistema di trasporti competitivo sul territorio». E il pensiero corre al prolungamento della metropolitana (linea 1) fino a Monza Bettola: infrastruttura già supportata finanziariamente dalla Regione con il 34 per cento del costo pari a 12 milioni e 240mila euro. «Attestando sempre più in zona periferica le linee automobilistiche extraurbane si potranno così eliminare sovrapposizioni di percorso, ottenere risparmi di gestioni e limitare l’incidenza degli effetti inquinanti e di congestione in area urbana così dannose alla viabilità di Sesto» commenta il candidato sindaco del centrodestra Pasini.
Osservazione all’insegna del buon governo in una città, Sesto, dove la giunta «rossa» non sa proporre né modelli abitativi né lavorativi e, soprattutto, non sa offrire quell’appeal per far scegliere Sesto come luogo dove vivere. Annotazioni del centrodestra che «ritiene urgente per Sesto passare dallo studio di fattibilità del progetto (prolungamento metrò, ndr) alla fase realizzativa» chiosa Roberto Formigoni. Impegno concreto che la Casa delle libertà offre agli elettori di Sesto San Giovanni, «costretti a subire una gestione statalista della città».