Sesto punta i piedi: mille firme contro la moschea in centro

Mille firme per dire no alla moschea in via Vittorio Veneto. È questo il primo dato ufficiale reso noto dal Comitato Civico Quartiere 3 di Sesto San Giovanni da diverso tempo impegnato per impedire l’apertura del centro culturale islamico nel cuore dell’ex Stalingrado d’Italia. «Questo weekend - commentano i rappresentanti del Comitato - per la prima volta siamo scesi in piazza a raccogliere le firme dopo averlo fatto attraverso un semplice porta a porta». Riunitesi in comitato nei mesi scorsi dopo aver appreso che, seppur non ufficialmente, il progetto che vuole realizzare in via Vittorio Veneto a due passi dal centro una moschea non sarebbe mal visto da alcune forze del centro sinistra, i cittadini hanno così deciso di far sentire la propria voce. «Le adesioni – spiegano dal comitato - sono andate oltre le più rosee aspettative. Decine di sestesi hanno aderito alla nostra proposta e ormai rappresentiamo un migliaio di persone». Esploso con forza nei mesi scorsi il tema legato alla possibile apertura di una moschea a Sesto San Giovanni ha subito diviso le forze politiche della città. Da una parte il centro sinistra secondo il quale il diritto di culto deve essere garantito a tutti. Dall’altra Lega Nord e Pdl. Se, infatti, per il Popolo della Libertà è necessario trovare una diversa collocazione alla moschea, il Carroccio proprio non ne vuole sapere. Forse anche a causa delle diverse posizioni politiche assunte all’interno del consiglio comunale i cittadini hanno così deciso di portare direttamente le proprie istanze al sindaco Giorgio Oldrini. «La raccolta di adesioni, che proseguirà anche nelle prossime settimane – spiegano dal comitato - è mirata ad evitare che la sede della moschea e del Centro islamico vengano trasferiti nel cuore di Sesto». Una mobilitazione, quella dei cittadini che ha subito trovato appoggio nel Pdl che si è detto disponibile a valutare una soluzione alternativa, come ad esempio, «l’individuazione di un’area ove autorizzare la realizzazione di un centro di preghiera o moschea, che dire si voglia, nel parco urbano che verrà realizzato nelle ex aree Falck. Nelle more della sua realizzazione l’amministrazione – spiega in una nota il Pdl - potrebbe concordare con la proprietà delle aree in questione un sito temporaneo ove installare una moderna tensostruttura con tutti i servizi»