Sesto Ultimi ritocchi al muro anti zingari

«Dopo il muro anti-rom, ora avanti con i rimpatri per chi vive di attività illecite e delinque». E’ l’appello che lancia Antonio Lamiranda, capogruppo del PDL a Sesto San Giovanni, dove stanno terminando i lavori per la realizzazione di una recinzione che delimiterà un’area da anni sede fissa di accampamenti abusivi. «Il muro anti-rom della Stalingrado d’Italia – aggiunge Lamiranda su 'sestonotizie.it' – è stato fatto costruire dal sindaco del Pd Giorgio Oldrini e dall’amministrazione di sinistra con i fondi (192.000 euro) destinati al Comune dal Governo Berlusconi, in materia di «messa in sicurezza di zone degradate».
Un’opera di circa 400 metri, alta quasi 3, costruita con una base in cemento armato e griglia metallica, per recintare la zona, che confina con i binari della Stazione Ferroviaria, in cui da anni vengono allestiti campi rom abusivi”.