Sestri, il canile che fa acqua da tutte le parti

(...) abbandonati (Aaaa) e quelli per i diritti degli animali (Avda), che continuano a scrivere al Comune senza avere risposta alcuna. Non costruttiva, comunque. «Il canile di Sestri doveva ospitare due cani per ognuna delle 90 gabbie - dice Elvio Fichera, presidente dell’Aaaa -, invece a causa del sovrannumero degli animali la direzione della struttura è costretta a mettere 4 o 5 cani per gabbia, dividendo necessariamente la zona notte da quella giorno». «Va da sé - precisa Orazio Arcidiacono presidente Avda - che se i cani delle zona notte riceveranno il calore dei caloriferi, pur vivendo notte e giorno con la luce artificiale, quelli che stanno all’aperto, senza tettoie e avendo la possibilità di rintanarsi solo in una cuccia, si bagneranno per mangiare, con il grave rischio di ammalarsi, visto che loro non possono godere del riscaldamento».
Fichera non si stanca di denunciare una situazione che, con la stagione invernale può diventare ancora più esplosiva che d’estate. Infatti se con la stagione calda i cani soffrivano il caldo, adesso c’è addirittura il rischio che nevichi, evento tutt’altro che raro, vista la collocazione della struttura, e i problemi di salute degli animali potrebbero aggravarsi. «Qui non si tratta di canili lager, per carità - spiega Fichera -, ma certamente un po’ di buonsenso non avrebbe guastato quando si costruiva la struttura con criteri dicecocompatibilità, cioè di legno, che oggi sta già deteriorandosi». Molti dei volontari che sono la linfa stessa delle struttura sono senza macchina ,. «ma di pulmino Amt non se ne parla - dice ancora Fichera - anzi ci è stato riferito che l’Amt parla di problemi tecnici di percorso e navetta troppo costosa».
«A questo punto - conclude Fichera - se il Comune non può fare nessuna modifica, visto che l’assessore Margini ha riferito che le tettoie non si possono costruire perché non sono previste, si dovrà impedire l'entrata di nuovi cani con conseguenze gravissime per tutti».