A Sestri e Pontedecimo la raccolta si fa porta a porta

È tutto pronto. La raccolta differenziata porta a porta può partire. Almeno nei quartieri di Pontedecimo e in quello di Sestri Ponente. Il fischio di inizio è previsto il 17 marzo nella prima delegazione e il 21 aprile nella seconda. Le lettere di avviso a tutti gli abitanti di Pontedecimo, sono state già spedite e dovrebbero essere già arrivate nelle cassette postali. «L’intera iniziativa è un ulteriore passo fatto dal Comune per raggiungere gli obiettivi della raccolta differenziata previsti dalla legge. I due progetti nascono da percorsi differenti: quello di Pontedecimo parte all’interno della struttura Amiu, con la collaborazione del Municipio Valpolcevera, mentre il progetto di Sestri Ponente ha origine da una proposta delle associazioni ambientaliste - ha spiegato l’assessore comunale alla Città sostenibile, Carlo Senesi -. Questi due progetti, attraverso il confronto tra i soggetti coinvolti, sono stati resi omogenei al fine di ottenere un unico modello standard di riferimento».
Insomma, le ottomila persone coinvolte a Pontedecimo, dovranno così, a partire dal prossimo mese, cambiare abitudini: perchè i «bidoncini» aumenteranno e i sacchetti pure. Verranno infatti sistemati accanto ai portoni dei palazzi - lì dove sarà possibile - alcuni contenitori colorati dove verranno raccolti innanzitutto i rifiuti organici. I colore marrone indicherà che lì si dovranno buttare: frutta e verdura; piante e fiori; farina; pasta; riso; pane e uova; carne; piccole ossa, pesce; lische; chele di crostacei e conchiglie di molluschi; fondi di caffè e bustine da tè; ma anche tovaglioli e fazzoletti di carta. Si passa poi al contenitore blu, quello per il vetro. Carta e cartoni dovranno essere invece inseriti nel sacchetto bianco, mentre, la plastica e le lattine vanno nel sacchetto giallo. Tutto il resto va a finire nei tradizionali contenitori stadali.
«La partenza dei due progetti pilota - ha dichiarato Pietro D’Alema, amministratore delegato Amiu Genova - servirà anche a definire in maniera abbastanza puntuale i costi, la resa e l’efficacia dei modelli di servizio della raccolta differenziata porta a porta. Ciò potrà far valutare con attenzione la loro applicazione in altri quartieri della città». «Fino a oggi - ha continuato D’alema - il progetto complessivo è stato costruito da diversi soggetti quali l’Amiu, il Comune e le strutture ambientaliste. Il successo finale però dell’iniziativa sarà, ovviamente, determinato dalla fattiva partecipazione delle famiglie e dei negozianti coinvolti nella sperimentazione. L’introduzione di un servizio di raccolta differenziata “spinta” richiederà un cambiamento delle abitudini quotidiane e soprattutto un maggior rispetto delle regole nel conferimento dei rifiuti. Si cercherà chiaramente di ridurre gli eventuali disagi iniziali e saremo poi lì a raccogliere tutti i suggerimenti per migliorare il servizio».
Dalla prossima settimana, proprio per mettere al corrente la popolazione di Pontedecimo, saranno organizzati alcuni incontri pubblici dove verranno spiegati i particolari del nuovo sistema di raccolta differenziata e le relative modalità. Il secondo progetto prenderà invece il via il 21 aprile e vedrà coinvolti 2500 famiglie per un totale di 7mila residenti a Sestri Ponente.