Sestri, l’«angelo del fango» era uno sciacallo romeno

Si era presentato apparentemente pieno di buona volontà: i soccorritori all’opera nell’alluvione di Sestri Ponente gli avevano dato pale e rastrelli per aiutare le persone impegnate nell’opera di ripulitura di via Giotto, immersa nel fango. Tutti si danno da fare di questi tempi nel ponente genovese per cercare di salvare qualcosa tra i detriti. I negozianti sono in ginocchio, ma cercano di rialzarsi lavorando, come sempre molto duramente. Ma lui, uno degli ultimi arrivati, non era un angelo del fango. Era uno sciacallo. Così un romeno di 34 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri del nucleo radiomobile che lo hanno sorpreso a rubare su una delle macchine alluvionate mentre stava aiutando i mezzi di soccorso a rimuovere il fango che aveva invaso via Giotto. Per questo il romeno dovrà rispondere del reato di furto aggravato. Secondo quanto ricostruito lo sciacallo avrebbe asportato materiale attraverso il vetro rotto di una Opel Zafira. Intanto prosegue a Sestri Ponente l’attività di vigilanza di carabinieri e polizia proprio per tutelare negozianti e residenti colpiti dall’alluvione ed evitare episodi di sciacallaggio. Infatti sono ancora tanti gli esercizi commerciali aperti per nubifragio, con le masserizie in mezzo alla strada. E l’aiuto di tutti è necessario. Certamente non quello degli sciacalli.