Sestri Levante, è ballottaggio Lavarello-Ianni

(...) L'imprenditore sestrino, sostenuto da Città Partecipata, Per Giacomo Rossignotti sindaco, Pri e Verdi, assestatosi poi su un 19.9 per cento, ha attinto a piene mani dal serbatoio del centro destra e i suoi 2425 voti oggi pesano. Mentre Vincenzo Gueglio (Sinistra Arcobaleno e Per Gueglio per Sestri) riesce a spuntare un 5 per cento netto, seguito dall'1.5 di Paolo Davini (Partito comunista dei lavoratori), l'1.2 di Ena Porcella (La Destra) e lo 0.8 di Roberto Santi (Polo Civico di Centro-Pensionati). Ventidue seggi e affluenza del 76.10 per cento.
Il Pd guadagna terreno e conferma Sestri roccaforte. Lavarello non esce al primo turno ma è soddisfatto: «Gran bel risultato che conferma il risultato politico in città, l'unico comune del Tigullio dove il progetto di Veltroni è stato apprezzato e sostenuto e può crescere ulteriormente. Ora bisogna far tornare la gente a votare e recuperare consensi nel centro destra e qualcosa a sinistra».
Ianni è l'avversario naturale, ma Rossignotti ha fatto incetta di voti (appena 455 arrivano da Città Partecipata) che potrebbero finire nella saccoccia del candidato del Pdl: «Perché allora non lo hanno votato prima? - provoca Lavarello - Il ballottaggio con il centro destra rientra in un quadro che si presta meno ad accordi di potere. E soprattutto questa sembra una partita semplice perché il confronto è con un candidato giovane che non è neanche mai stato consigliere comunale. Non ci si improvvisa sindaco». Ma Ianni gongola, che, fatti due conti, il margine per rosicchiare e bene, è ampio: «Considerato che Sestri è una roccaforte rossa, andare al ballottaggio è un ottimo risultato e soprattutto, dato indicativo, Lavarello non ha vinto alla prima come sperava. Gli daremo filo da torcere, siamo pronti a lavorare, ad insistere sui temi di occupazione, casa e tasse da ridurre. Andiamo a giocarci una partita interessante con un sindaco che non ha fatto bene». Chiederete i voti a Rossignotti? «Chi vorrà mandare a casa Lavarello saprà cosa scegliere».
Strette di mano e appuntamento in Municipio dove scorrono conteggi e percentuali. Rossignotti non sale, ma commenta: «Competizione che ha risentito delle politiche. È cambiato il quadro da quando siamo partiti. Il nostro è il buon risultato di due liste civiche. Dobbiamo ricordare che nella competizione precedente Città Partecipata correva insieme a Rifondazione e Verdi, quindi la percentuale ottenuta oggi arriva da liste civiche schiacciate da realtà importanti che a livello nazionale hanno spazzato via tutto».
Per Davini le elezioni finiscono qui, mentre Gueglio si dichiara «naturalmente vicino a Lavarello». Santi accusa la debacle: «Mi aspettavo qualcosa di più: la nostra offerta non è stata abbastanza allettante e non ha convinto». Poche le preferenze per i consiglieri, che il voto disgiunto non ha convinto gli elettori. L'appuntamento è per domenica 27 e lunedì 28. Per conoscere cosa Sestri vuole davvero.