Sestri Levante, Bixio lascia il consiglio: «Mi dimetto per rispetto degli elettori»

La sinistra rilancia il confronto sul porto dopo il referendum FI: «Non ammette la sconfitta»

Un consigliere che si dimette «per coerenza» e colpo di spugna alle delibere sul progetto-porto di Sestri Levante dopo il flop referendario del 17 giugno scorso, con i sestresi che hanno detto no al nuovo assetto proposto dalla giunta Lavarello. Tutto in scena nel consiglio comunale di mercoledì, quando la maggioranza prende atto del no al progetto, annulla le delibere relative e s'impegna a sviluppare un dibattito in città per individuare in maniera condivisa le criticità dell'attuale approdo.
Due i paletti futuri: la messa in sicurezza del porto e la gestione pubblica. La sorpresa però sono le dimissioni del consigliere Massimo Bixio, Progetto per Sestri, eletto nell'ultima tornata con i voti del centro destra. Ma all'opposizione Bixio c'è stato ben poco, condividendo spesso l'operato e le linee guida del sindaco in carica: «Pensavo che Lavarello rappresentasse la continuità con Mario Chella - spiega l'ex consigliere - Per questo avevo accettato di essere all'opposizione. Ma i fatti mi hanno contraddetto e ho finito per condividerne i progetti, non ultimo quello del porto, che mi ha visto dentro il comitato del sì. Mi dimetto per coerenza nel rispetto di chi mi ha eletto, visto che non rappresento più l'opposizione».
Lo fa ad un anno dalle prossime amministrative, rinunciando a cavalcare l'attesa: «Sono stato e torno ad essere socialista; mi rendo libero di spostarmi su nuove coalizione, vedi ad esempio il Partito Democratico». Capitolo chiuso e nuova convocazione per surrogare il consigliere mancante.
Intanto sul porto il consiglio «pende atto con soddisfazione del rispetto di importanti obiettivi del programma del sindaco come l'approvazione del regolamento del referendum e il progetto di riqualificazione dell'approdo». E Gianteo Bordero, consigliere di Forza Italia, non incassa: «Paradossale - dice- Anziché cospargersi il capo di cenere e riconoscere la sconfitta, questa maggioranza si congratula con il sindaco. Altro che rimettere in piedi tavoli di discussione, tutto deve passare alla prossima amministrazione, questa ha già dato».