Sestri Levante e il lungomare con le pezze

I soldi finiti, le pietre scomparse: Sestri Levante resta un cantiere aperto. E pazienza se i turisti, per la terza estate consecutiva, verranno accolti dalle transenne e da un lungomare trasformato in percorso a ostacoli. Il progetto che avrebbe dovuto regalare un biglietto da visita di prestigio alla cittadina è un fallimento. Dichiarato. Perché chi arriva da Lavagna continuerà a trovarsi la strada ristretta al minimo dal cantiere di un maxi posteggio. Cantiere chiuso, ufficialmente. Perché non ci sono soldi. Il Comune accusa la Regione di non aver versato il dovuto, ma al di là del rimpallo di responsabilità tutto interno al centrosinistra, Sestri resta sventrata. La passeggiata a mare? Anche peggio. È diventato ormai una barzelletta l’arrivo delle pietre scelte per il lungomare: una rarità, disponibili solo in una cava in Corsica. Non hanno eguali in tutto il mondo, non si potevano scegliere materiali normali, certo. Solo che questi arrivano a singhiozzo. E così progettisti, tecnici comunali e operai non vanno avanti. In compenso hanno già provveduto a buttare all’aria la vecchia passeggiata. Risultato: si dovrà rattoppare ancora una volta coprendo con l’asfalto il fango puro in due ampi tratti di passeggiata da ultimare. E poi? Sperare. Che qualcuno non inizi a chiedere i danni al Comune che si è sempre intestardito con le pietre preziose.