Sestri Levante, Pdl a raccolta per il candidato sindaco Ianni

Parlamentari e vertici regionali del Popolo della Libertà ieri a Sestri Levante per presentare la lista a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Ianni. Età media 42 anni, liberi professionisti, ex consiglieri comunali, studenti, impiegati, medici e commercianti. È l'esordio delle grandi occasioni dove le forze di Fi, An, Udc, Lega e Lista Biasotti si ricompattano sull'obiettivo: «l'elezione possibile in questa roccaforte rossa». Il coordinatore provinciale di Fi Giovanni Boitano ringrazia i locali Graziano Stagni, Albino Armanino, Gianluigi Collorado e Giancarlo Stagnaro (che è in lista) per i sei mesi di cesello e la convergenza su Ianni. «Con difficoltà che non sono sfuggite a nessuno - ribadisce Gianfranco Gadolla, provinciale An - ma nonostante la provenienza da culture e tradizioni diverse, oggi siamo d'accordo sull'uomo, un professionista serio e volitivo». Ottimista Sandro Biasotti: «Su Sestri la storia è difficile, ma anche a Genova lo era, ma abbiamo sfiorato la vittoria. Facendo campagna per le politiche, tocco le zone rosse e l'accoglienza della gente che ha sempre votato a sinistra è incredibile. È giunto il momento del ricambio». L'onorevole Gabriella Mondello ne approfitta per un affondo sul candidato Rossignotti che in varie sedi ha alluso ad interessi politici trasversali nella Bimare: «Nego ci siano mai state benevolenze di sorta con il signor Lavarello - precisa l'onorevole - semmai i trasversalismi non sono riusciti a Rossignotti». Non si risparmia neppure il coordinatore regionale di Fi Michele Scandroglio: «Lavarello, Burlando e Prodi vegetano nello stesso brodo primordiale. Prodi è andato a casa, adesso tocca a Lavarello». Tra il folto pubblico che saturava il point nella centralissima Via Fascie, anche Gianni Plinio, Franco Rocca e Gianni Macchiavello. Entusiasmi e applausi per le parole di Ianni che evidenzia l'interessante connubio tra l'entusiasmo dei nuovi e l'esperienza dei navigati. Poi bordate a speculazione e miopia turistica dell'amministrazione uscente, e la nuova prospettiva: «Dobbiamo impegnarci sul Piano della prima casa e sul produrre lavoro in loco. Parafrasando Berlusconi, è l'ora: Sestri rialzati!».