Sestri Levante si riprende il Giro

Maria Vittoria Cascino

Sestri Levante si riprende il Giro d'Italia. Il 19 maggio. Dopo 44 anni e la volata dello spezzino Graziano Battistini su viale Rimembranza. Dopo Luigi Cafferata «Cinin» che, gregario di Bartali dal '35 a '41, raccontava scherzando con gli amici, di quella volta che lo lasciò vincere in cambio d'una damigiana di vino. Dopo gli anni che se li è visti sfrecciare sul Bracco annusando il gusto di quel giro che mette tutti in sella. Sestri si aggiudica la dodicesima tappa di questa ottantanovesima edizione: 171 chilometri, partenza da Livorno e arrivo nella Bimare. Un anno e mezzo di trattative con la Gazzetta dello Sport per la corsa su Via Fascie e il fotofinish in piazza della Repubblica. Che rimbalzerà sulle televisioni di diciotto Paesi. Che racconterà Sestri, i suoi angoli e la sua gente sullo sfondo del giro che parla d'Italia e tipi italiani. Che diventa cinema. Che parte il 6 maggio da Seraing, Belgio e arriva a Milano il 28. Che imbarca 198 corridori, 450 automezzi e 30 motociclette. Che si fa precedere dalla carovana pubblicitaria montata su 80 veicoli.
Una macchina organizzativa che ribalta la città, ma l'aria che respiri è quella di allora. Nasce il Comitato del Giro, presieduto da Giorgio Grino. Che si tira dietro decine e decine di volontari perché il 19 Sestri rientri nello sport che conta. «È l'unica tappa ligure - spiega il sindaco Andrea Lavarello -. I corridori arrivano da Livorno, passano le Cinque Terre e all'altezza del Santuario di Soviore prendono per Levanto. Salgono alla Baracca, scendono da Novano e arrivano a Sestri intorno alle 16.30. «Dentro ci finisce anche Casarza Ligure. E non è un caso. Perché con il Giro il ricordo va ad Alberto Massucco, il giovane promettente corridore casarzese precocemente scomparso a vent'anni nel '78. Verrà consegnata una targa alla mamma e l'omaggio è quella sterzata via Novano. Un'altra targa andrà al genovese Mino De Rossi, gregario di Coppi, vincitore nel '51 del campionato mondiale inseguimento e nel '52 delle Olimpiadi.
Come non poteva mancare l'intitolazione di un tratto di pista ciclabile sestrese al «Cinin» di Bartali, che partecipò a diversi Giri e si classificò terzo alla Milano Sanremo. Un evento da 125.000 euro che la Provincia copre per metà. Che l'Istituto Deambrosis Natta sostiene diventando la base operativa della macchina che fa marciare il Giro.
Sestri scopre la sua tradizione ciclistica e allestisce una serie di eventi collaterali. Perché da venerdì 19 a domenica 21, dalle 9 alle 18.30, nell'atrio del Municipio, sarà allestita una mostra filatelica,tema il ciclismo, con moto e bicicletta di Coppi. Un'esposizione di biciclette storiche sarà invece nel salone dell'Annunziata a Portobello.
Sempre venerdì19, in attesa del Giro, Deambrosis-Natta e UISP Regionale Ligure organizzano la pedalata non competitiva Sestri Levante-Casarza Ligure, partenza e ritorno nel giardino delle scuole (8.30-11); promozionale minimountanbike nell'area ex Fit (8.30-11); ufficio postale distaccato con cartoline ed annullo postale commemorativo della manifestazione in stand in Corso Colombo (8.30-16.30), il tutto condito con la sfilata, nel primo pomeriggio, della Banda Cittadina e degli sbandieratori dei Sestieri di Lavagna. Per il 17 maggio è prevista una prova ciclistica dei ragazzi nei giardini di Riva levante, che verrà ripresa dalla Rai e trasmessa a contorno del Giro. Una mobilitazione generale che porta in strada gli appassionati di allora e gli sperimentatori di oggi. Tecnici e non. Nulla è cambiato, è lo stesso di sempre questo Giro che trattiene il fiato e si racconta in volata.