Sestri Levante La sinistra si corregge 1200 volte

Bilancio di previsione approvato soltanto lo scorso marzo, ma la giunta rossa di Sestri Levante ha già introdotto milleduecento variazioni al documento. Che il vizio di siglare e correggersi e correggersi ancora sembra il leit motiv di questa sinistra ballerina che non riesce ad essere uguale a se stessa e aggiusta il tiro alla bisogna. Tant'è che «ad oggi siamo a 1200 variazioni, - ribadisce il consigliere Pdl Marco Conti - e non escludo che entro fine anno lieviteranno per far quadrare l'esposizione di denaro».
A ciucciare gli euro e costringere alle variazioni sarebbe guarda caso, «il nuovo piano delle opere pubbliche - incalza Gianteo Bordero, capogruppo Pdl in consiglio - perché è di questo che si tratta. Altro che variante! Con 1.996.000 euro di avanzo di amministrazione si è scelto di non curare l'ordinario come cimiteri, manutenzione strade e difesa dei rii, che non portano voti, ma di dare priorità ad opere costosissime e faraoniche come l'ampliamento della discarica, la nuova strada parco senza parco e l'agibilità del complesso dell'Annunziata, sede della Fondazione Mediaterraneo». Con il dettaglio dei «10 milioni di euro promessi, un paio d'anni fa, per il riassetto del fronte mare di Riva Trigoso - ricorda Bordero - compresa la demolizione del cantierino - già ridotti lo scorso anno e oggi rimasti 4, di cui non c'è certezza di finanziamento. Con un ponte da rifare sul Petronio, stranamente ampliato e foriero di traffico ad alta frequenza».
Un passo avanti e due indietro, cifre corrette e rivisitazione dei progetti. Si, no, forse. Tutto da copione per questa sinistra un po’ così. Con il tarlo della «Fondazione Mediaterraneo che non paga l'affitto al Comune dal 2001 per la mancanza di agibilità dei locali - spiega Conti - cui finalmente l'amministrazione mette mano con 125.000 euro. Se lo avesse fatto prima avrebbe portato a casa oltre 700.000 euro di canone». Resta «Il pasticciaccio delle aree ex Fit - fa notare Giancarlo Stagnaro, consigliere Pdl - su cui vengono dirottati 810.000 euro per riqualificare la strada parco senza che parco via sia e soprattutto su un progetto degli anni '70 che non regge senza l'impianto industriale di allora. Il timore vero è che ci siano in programma altre case da costruire nei pressi della strada».