A Sestri Levante

Sestri Levante sarà forse un po’ fuori mano ma certo offre almeno una location più pittoresca di Milano. Sempre che agli sposi interessi qualcosa di scattare foto-ricordo nella baia del Silenzio o pranzare con amici e parenti sul golfo che ha ispirato le favole di Hans Christian Andersen. Il dubbio non è cosa da poco, visto che da qualche tempo il Comune di Sestri Levante deve aver pensato a un successo strepitoso della campagna pubblicitaria lasciata per «offrire» la cittadina come set ideale per la celebrazione dei matrimoni (in particolare quelli civili), visto il boom di riti celbrati in municipio. Coppie di sposi che arrivano sempre più spesso da Milano. Coppie di sposi anche apparentemente fuori target rispetto al lancio pubblicitario, perché composte da donne romene e uomini egiziani.
Sì, romene con egiziani, in arrivo da Milano. Particolari ricorrenti, che fanno subito tornare alla mente le recenti cronache lombarde, dove aveva fatto scalpore la notizia che il Comune meneghino era arrivato al punto di interrompere i matrimoni tra sposi di queste due particolari cittadinanze dal momento che oltre due terzi delle unioni erano risultate irregolari. Di più, a un banale controllo emergeva il fatto che marito e moglie neppure si conoscessero. Che addirittura ci fosse «registi» delle nozze che organizzavano tutto per arrivare al momento più importante, quello del «sì». Una promessa di «fedeltà» tra coniugi che si poteva tradurre in un quasi immediato riconoscimento di un passaporto comunitario per il marito egiziano (visto che la Romania è entrata a far parte della Ue) e magari con qualche centinaio di euro per l’«affitto» della sposa. Questo almeno il sospetto, in più circostanze confermato dalle indagini della polizia municipale, venuto agli amministratori comunali di Milano. E, giusto per essere chiari, il sospetto è venuto tanto ai consiglieri comunali di centrodestra, tanto ai colleghi di centrosinistra, per nulla intimoriti dall’idea di essere tacciati di discriminazioni razziali.
Il Comune di Milano ha detto basta ai matrimoni di comodo tra romene ed egiziani. Dal 2004 a oggi, conferma il vice sindaco Riccardo De Corato, i controlli dei vigili hanno portato a 3 arresti, 5 accompagnamenti di clandestini e 19 denunce. Il 14 ottobre scorso lo stesso vice sindaco spiegava che nel giro di 48 ore sono stati scoperti 14 matrimoni di comodo tra romene e magrebini clandestini. Da allora, proprio da un mesetto a oggi, il fenomeno sembra spostarsi su Sestri Levante. Ad accorgersi del rischio sono stati stavolta i consiglieri comunali del Pdl. Che hanno visto le pubblicazioni di due coppie romeno-egiziane poi convolate a nozze il 14 ottobre scorso, e di altre due coppie di stessa nazionalità d’origine, sposate il 29 dello stesso mese. Un’altra cerimonia in fotocopia era già fissata per domani, ma è stata spostata al 20 novembre per impegni dell’amministrazione comunale. «Abbiamo poi saputo che a presentare i documenti di tutti questi matrimoni sarebbe stata la stessa persona e la cosa ci sembrerebbe sospetta - fa notare il consigliere Giancarlo Stagnaro - Chiediamo all’amministrazione di vigilare e di cercare di capire se siamo diventati la succursale di Milano e se c’è qualcosa che non va». Il sindaco, Andrea Lavarello, si dice sorpreso della notizia di cui non era a conoscenza. Promette subito accertamenti e, se del caso, segnalazioni alle autorità. Anche in questo caso nessun tentativo di buttarla in razzismo. Solo che stavolta Sestri non vuole credere alle favole.