Sestri in piazza contro la chiusura dell’ospedale

Un migliaio di persone hanno manifestato ieri pomeriggio a Sestri contro i tagli ai servizi sanitari nel Ponente e nella Valpolcevera annunciati dalla giunta regionale.
Un corteo, organizzato dal Comitato per la salvezza dell’ ospedale di Sestri, è partito da piazza Tazzoli per raggiungere via Sestri, quindi la litoranea e infine ritornare nella piazza.
I negozianti di Sestri hanno esposto le bandiere contro le chiusure annunciate e, al passaggio del corteo, hanno abbassato le serrande in segno di adesione.
Alla manifestazione, voluta gioiosa, hanno partecipato anche la banda e figuranti con costumi d’ epoca, ragazzini in divisa sportiva, barelle della Croce Verde, e ambulanze. Era presente tra i politici anche Bruno Pastorino, segretario genovese Prc, insieme a numerosi esponenti del Prc-Se.
La protesta dei sestresi è stata subito raccolta dai candidati del centrodestra Enrico Musso e Renata Oliveri che hanno ribadito il loro no alla chiusura dell’ospedale. «La Regione che, dopo aver aumentato tutte le tasse e venduto i patrimoni ora vorrebbe chiudere o ridimensionare l’ospedale di Sestri Ponente, è proprio fuori strada - affermano Musso e Oliveri in un comunicato -. I risparmi si possono e si devono fare senza penalizzare i cittadini, partendo dal forte coordinamento delle strutture. E questa era la proposta della precedente giunta regionale, che aveva addirittura aumentato le strutture ambulatoriali sul territorio (Pammatone e Fiumara). Le strutture del Ponente che, durante lo scorso governo regionale erano state difese e potenziate (Sestri Ponente, Voltri e Sampierdarena) funzionano e vanno mantenute! Il nuovo Ospedale degli Erzelli ci sembra una fantasia totalmente al di fuori della realtà e incompatibile con i tempi delle minacciate chiusure. Per questo ci impegniamo a fare il possibile per non togliere un importante presidio medico alla cittadinanza e per mantenere i posti di lavoro ad esso collegati».