Sette nuovi uffici per il Celivo

Solidarietà tra chi è solidale? Il gioco di parole magari non è dei migliori, ma lo spirito è quello giusto. Il Celivo, Centro per i servizi al volontariato della provincia di Genova, da dodici anni si occupa proprio di tradurre in fatti questo principio: aiutare chi aiuta, fornendo alle millecinquecento associazioni sparse sul territorio provinciale supporto di ogni genere. Dai corsi di formazione per i volontari alla fornitura di penne e fogli di carta, tutte necessità per cui il Celivo può dare una mano.
Fino a poco tempo fa l'unica sede del Centro era quella di Corte Lambruschini, vicino alla stazione Brignole. Adesso, dopo una lunga preparazione, il Celivo ha iniziato l'operazione-decentramento, e ha già dato il via a una serie di inaugurazioni di sportelli locali in tutta la città e quasi tutta la provincia. «Si tratta - spiega il presidente del Celivo, Stefano Tabò - di un segnale: vogliamo dimostrare di avere attenzione per le realtà del volontariato, con le quali cerchiamo di lavorare in piena sintonia». Tant'è vero che «le nuove sedi sono state messe a disposizione dalle associazioni locali, senza passare attraverso le agenzie immobiliari o le amministrazioni comunali».
Si è partiti alla fine dello scorso anno con il Tigullio (Chiavari, Rapallo) e la Valle Scrivia (Busalla). Il 28 febbraio è stata la volta di Sestri Levante mentre, da marzo e con cadenza bisettimanale, il Celivo festeggerà l'apertura di 7 nuovi sportelli in altrettante circoscrizioni nel Comune di Genova. Il primo appuntamento è stato mercoledì 14, presso l'Ente Volontariato Anspi Liguria di Pegli nella VII circoscrizione Ponente, per poi proseguire con un calendario geograficamente «ragionato», che porterà la copertura del Celivo sul territorio comunale passando per le circoscrizioni V Valpolcevera, II Centro Ovest, I Centro Est, IV Valbisagno, III Bassa Valbisagno e concludendo con la IX Levante. «Abbiamo studiato - sono parole di Tabò - le zone con maggior necessità di copertura, e possiamo affermare che, concluse le inaugurazioni di questa primavera, saremo a buon punto. Anche se - si rammarica - siamo ancora alla ricerca di una sistemazione per quanto riguarda Cogoleto e Arenzano». L'ottimismo, comunque, non manca in un Centro che, nel 1995, ha iniziato la propria attività prima ancora che arrivassero i finanziamenti previsti dalla legge-quadro sul volontariato: «Chiedemmo - racconta il presidente Tabò - alle associazioni fondatrici del Celivo un contributo per partire subito, e dopo tanto tempo si può dire che abbiamo avuto ragione».
Tra le iniziative del Celivo, la più recente è quella di un archivio di immagini che ritraggono i volontari nel pieno delle loro svariate attività. Diverse associazioni genovesi hanno accettato di buon grado le visite di fotografi professionisti, che hanno immortalato momenti ora toccanti, ora autenticamente divertenti della vita di chi aiuta gli altri. Alcune di quelle foto sono state raccolte in un volume, «Il volontariato per immagini», mentre l'intero archivio è a disposizione gratuita di tutti. Fare della buona comunicazione, a quanto pare, è sempre stato un piccolo handicap del volontariato ligure: anche per questo, assicurano da Corte Lambruschi, un aiuto può arrivare dal Celivo.
E oggi dalle 8.30, ai parchi di Nervi è in programma la festa del volontariato organizzata dalla Circoscrizione IX-Levante.