Sette presepi in un Natale fatto per i bambini

Scatoline di yogurt, rotoli di carta igienica, punte di forchette. Ma anche bicchierini di plastica, scatole di succhi di frutta e bastoncini di legno per spiedini. Oggetti semplici ma indispensabili per creare i personaggi dei setti presepi esposti nella scuola paritaria dell'infanzia ed elementare «Padre Ottavio Assarotti». Presepi che sono stati premiati ieri nella palestra della scuola. Una grande festa, che ha visto coinvolti gran parte degli alunni delle sei classe elementari e della scuola materna, che hanno partecipato alla prima mostra allestita all'interno della loro struttura. I più emozionati i bambini della terza classe elementare e della scuola dell'infanzia che hanno ottenuto il primo e secondo posto. Altrettanto felici gli alunni della classe quarta «B» dopo aver ricevuto il terzo premio.
I premi però, ci sono stati anche per tutti gli altri, che si sono aggiudicati a pari merito il quarto posto. A offrire le coppe ci ha pensato la «Fondazione Genoa 1893» e il centro sportivo «Paladonbosco», le targhe invece le ha donate la Regione Liguria e la Banca Carige. Non sono mancate magliette, attestati di partecipazione, cappellini, oscar e adesivi.
«Non un è stato un compito, ma un gioco - ha spiegato Argeo Viscardi, presidente della Fondazione Padre Assarotti, l'ente che gestisce la scuola -. La mostra dei presepi è diventata uno strumento utile per ricordare il significato vero del Natale, quale evento straordinario. Il coinvolgimento è stato totale: alunni, insegnanti, genitori, nonni e personale scolastico. Anche quello di segreteria. Un ottimo risultato dunque per un'iniziativa nuova che contiamo di rinnovare nei prossimi anni».
Particolarmente soddisfatto si è detto anche Aldo Siri, presidente del Municipio Centro Est: «Questa struttura rappresenta una scuola dove il presepe esiste ancora e non suscita nessuna perplessità o discussione. Questo è sintomo che ancora molti insegnanti e dirigenti hanno voglia e capacità di comunicare antichi valori nella formazione dei giovani».