Sette pullover per sette giorni firmati Ferretti

La prima collezione di maglieria "Rainbow Week" è già in vendita

Emozioni a palazzo in via Donizetti. Potrebbe essere questo il titolo di un evento che ieri sera di fatto ha aperto le danze della fashion week di moda maschile a Milano con uno sguardo sulla bellezza femminile, secondo la visione di una signora della moda come Alberta Ferretti, sacerdotessa di sogni tradotti in vestiti. In una fuga di eleganti sale corredate di seggioline dorate come quelle usate negli atelier della haute couture e ornate da gigantesche alzate di rose e tralci, la designer ha mandato in scena un delizioso spettacolo in tre atti, tre momenti della propria creatività, tre collezioni. «Una riflessione sui nuovi tempi della moda e sui desideri delle donne» spiega la stilista prima di far sfilare la prima capsule collection di maglieria chiamata «Rainbow Week» in vendita da oggi sui siti www.albertaferretti.com, www.farfetech.com, www.luisaviaroma.com e una serie di esclusive boutique nel mondo come Harrods, Printemps, Saks Fifth Avenue, Selfrisges e Apropos. «La vita è talmente frenetica che spesso anch'io come tanti non ricordo in che giorno siamo. Perciò ho creato sette maglie di cashmere, ognuna con il nome inglese del lunedì, martedì, mercoledì e così via» confessa Ferretti facendo sfilare sette modelli in altrettanti colori belli e desiderabili e tre, in dimensione oversize, perfetti anche per gli uomini. Una soluzione pop alla sindrome del «cosa mi metto oggi», commenta. Ma non è tutto perché portati su gonne o pantaloni di pizzo colorato, sono giusti anche per la sera. Tant'è: ne sono stati già venduti duemila pezzi al prezzo di 450 euro l'uno. Niente male per un'idea che rappresenta l'ingresso della maison nel sistema veloce del see-now-buy-now, ovvero il vedi e compra subito. E mentre sfuma la struggente melodia di Metti una sera a cena di Ennio Moricone cantata da Milva, la grande musica della saga Games of Thrones annuncia le 22 uscite della pre-collezione per l'autunno-inverno 2017 con un forte accento sull'identità e sulla ricerca della maison. Filo conduttore quella leggerezza e quella portabilità che sono segno inconfondibile dello stile Ferretti passate sotto la lente preziosa di ricami, pizzi intarsiati, lavorazioni dévoré e dérapé in spettacolari abiti di velluto, di chiffon stampati con fiori che si arrampicano sulle cancellate di ferro battuto, il tutto sdrammatizzato attraverso l'uso di calze coprenti colorate.

Notevoli i giacchini e i cappottini in visone intarsiato a fiori e un paltò blu di panno tagliato al vivo e illuminato da magnifici ricami di cristalli. Gran finale con la Limited Edition, una demi-couture che fa battere il cuore alle donne in vena di divismo contemporaneo. Non per nulla la colonna sonora graffia con Love on the brain di Rihanna mentre il monocolore - bianco, nero, rosso - spinge forte sul piano di una sartorialità pensata per clienti aristo-cool che desiderano personalizzare al massimo la propria immagine attraverso proposte esclusive, cucite con fili di glamour e tocchi di raffinata seduzione. Un'arte che Alberta Ferretti esercita con celebrata bravura: le lievi maglie di angora scoprono sensualmente le spalle, il pullover di visone rosso si annoda dolcemente su una lunga gonna sbieco, i pantaloni in black denim ricamati di jais si indossano con maglioni di angora nera illuminata da ricami. Bellissimi il cappotto di velluto con esteso collo ad anello che inclina sulle spalle e le immense volute plissé che circondano le silhouette di lunghi abiti misteriosi e potenti al tempo stesso. Ovunque la luce irresistibile di broche e spille di diamanti, i guantini a velare le mani, gli stivali a fasciare le gambe come calze preziosissime ricamate di jais, le velette civettuole a nascondere il fatale fascino dello sguardo di una donna che sta tre spanne sopra al cielo.